Sappada e Forni Avoltri accolgono 250 studenti delle Comunità italiane di Slovenia e Croazia

Una settimana tra natura, storia, tradizioni e nuove amicizie per rafforzare il legame con la cultura italiana e scoprire la montagna friulana.

Una settimana per conoscere da vicino la montagna friulana, immergersi nella sua storia e nelle sue tradizioni, ma anche per creare nuove amicizie e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità italiana. Sono stati 250 gli studenti delle Comunità italiane di Slovenia e Croazia ospitati dall’Università Popolare di Trieste al Villaggio Dolomitico Bella Italia & EFA Village di Piani di Luzza, a Forni Avoltri, nell’ambito di uno dei progetti più significativi promossi dall’ente.

L’iniziativa coinvolge ogni anno centinaia di giovani provenienti dalle Comunità italiane dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia e rientra nell’impegno portato avanti dall’Università Popolare di Trieste, storico ente fondato nel 1899. Da oltre sessant’anni l’istituzione opera, su incarico dello Stato italiano, per promuovere e sostenere la lingua e la cultura italiana nelle Comunità italiane di Slovenia e Croazia, contribuendo a mantenere vivo un patrimonio culturale profondamente legato alla storia dell’Adriatico orientale.

Alla scoperta della montagna friulana

Per un’intera settimana gli studenti hanno vissuto un’esperienza di immersione nel territorio, accompagnati da guide naturalistiche alla scoperta dei luoghi più suggestivi di Sappada e Forni Avoltri. Passeggiate, escursioni e momenti di approfondimento hanno permesso ai ragazzi di conoscere un ambiente naturale di grande bellezza e di comprendere il legame profondo tra il paesaggio alpino, la storia e le comunità che lo abitano.

Accanto alle attività all’aria aperta, il programma ha dato ampio spazio alla scoperta delle tradizioni locali. Gli studenti hanno visitato il Museo Etnografico di Sappada, dove hanno potuto conoscere la storia, gli usi e i costumi della comunità sappadina, l’antica casa della civiltà contadina, testimonianza della vita rurale di un tempo, e il piccolo Museo della Grande Guerra, che custodisce la memoria di uno dei capitoli più significativi della storia di queste montagne.

Particolarmente apprezzata anche la visita a una fattoria del territorio. I ragazzi hanno potuto osservare da vicino l’allevamento delle vacche da latte, conoscere il lavoro quotidiano degli allevatori e seguire le diverse fasi della lavorazione del latte fino alla produzione del formaggio, simbolo della tradizione casearia della montagna friulana.

L’incontro con i campioni dello sport sappadino

Tra gli appuntamenti più attesi della settimana c’è stata anche la serata “Sappada, terra di campioni”, dedicata ai grandi protagonisti dello sport locale. Gli studenti hanno incontrato il campione olimpico Silvio Fauner, che ha raccontato la propria esperienza sportiva e umana, trasmettendo ai giovani i valori dell’impegno, del sacrificio e del gioco di squadra.

Alla serata è intervenuto anche, in collegamento da remoto, Pietro Piller Cottrer, altro grande protagonista dello sci di fondo italiano, che ha portato la propria testimonianza dialogando con gli studenti.

Nel corso del soggiorno il gruppo ha ricevuto anche la visita del presidente dell’Unione Italiana, l’onorevole Marin Corva, deputato della minoranza italiana al Parlamento della Repubblica di Croazia, e dell’assessore alle Autonomie locali della Regione Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti. Entrambi hanno portato il loro saluto ai giovani partecipanti, sottolineando il valore dell’iniziativa come occasione di incontro, crescita e rafforzamento del legame con la cultura italiana.

Il valore delle radici e delle relazioni

“Il senso di questa settimana – ha sottolineato il presidente dell’Università Popolare di Trieste, Edvino Jerian – è quello di offrire ai ragazzi un’esperienza che vada ben oltre una semplice vacanza. Vogliamo far conoscere loro il territorio, la sua storia, le sue tradizioni e la cultura della montagna, ma altrettanto importante è l’aspetto umano. Qui si incontrano giovani provenienti da diverse Comunità italiane della Slovenia e della Croazia, hanno l’opportunità di conoscersi, condividere esperienze, stringere nuove amicizie e costruire relazioni che spesso continuano anche negli anni successivi. È un modo concreto per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità italiana e trasmettere alle nuove generazioni il valore delle proprie radici”.

Soddisfazione per l’ottima riuscita della settimana è stata espressa anche dal segretario generale dell’Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma, che ha evidenziato l’eccellente partecipazione dei ragazzi a tutte le attività proposte e il clima di entusiasmo che ha caratterizzato l’intero soggiorno.

“Esperienze come questa – ha affermato Somma – rappresentano un investimento sul futuro delle nostre Comunità italiane: permettono ai giovani di conoscere il territorio, la cultura e le tradizioni italiane, ma soprattutto di costruire relazioni, condividere valori e rafforzare quel senso di appartenenza che costituisce il cuore della missione dell’Università Popolare di Trieste”.