Dal 2019 presenze in aumento dell’80% nei piccoli paesi delle Prealpi friulane orientali.
Crescono dell’80 per cento in sei anni le presenze turistiche nei Comuni della Comunità di Montagna delle Prealpi Friulane Orientali, con un ulteriore balzo di quasi il 30 per cento tra il 2024 e il 2025. Numeri che certificano un’accelerazione per un territorio composto in gran parte da piccoli e piccolissimi centri, ma capace di costruire un’offerta sempre più attrattiva e strutturata.
A sottolinearlo è stato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, intervenendo al Forum del turismo ospitato a Villa Savorgnan di Lestans, a Sequals, dedicato alla presentazione del dossier elaborato dalla Comunità di Montagna in collaborazione con l’Università di Udine, PromoTurismoFVG, Confcommercio e Montagna Leader. Un’analisi che fotografa un territorio in crescita e che, secondo la Regione, rappresenta oggi un modello di sviluppo turistico diffuso, capace di integrare ospitalità, natura, cultura e sistema produttivo locale.
“Il lavoro di raccolta dati e di ascolto degli operatori svolto in questi mesi – ha sottolineato Bini – va nella direzione giusta. Ora serve una spinta di incoraggiamento: è il momento di fare sistema e di investire con convinzione nel settore turistico, cogliendo le opportunità che la Regione mette a disposizione. Dobbiamo raccogliere tutte le peculiarità e saper vendere un prodotto unitario”.
L’assessore ha ricordato come il territorio possa già contare su due alberghi diffusi, a Clauzetto e Vivaro, sui Distretti del commercio di Maniago e Spilimbergo e su un tessuto produttivo che integra artigianato e agroalimentare nella narrazione turistica. “Qui il turismo non è solo ospitalità, ma esperienza: cammini, sport in natura, turismo scolastico, cultura e tradizioni. Un modello coerente con il nuovo posizionamento regionale sintetizzato nel concept ‘Lo scegli per ciò che ami, ti sorprende con molto di più'”.
Gli investimenti per il turismo della montagna.

Bini ha ribadito che la strategia regionale punta a investire sulla ricettività, sulle infrastrutture, sulla promozione e sui grandi eventi culturali, musicali, sportivi. “Stiamo investendo sul turismo di montagna diffuso e di sistema, con interventi su ciclabili e cammini, contributi per rifugi e strutture lungo i percorsi, voucher per il turismo di prossimità e un forte sostegno alla ricettività. In generale la Regione sta investendo sul terziario cercando di strutturarlo, come dimostra il nuovo codice del Commercio e del turismo”.
A dicembre 2025 la Regione ha inoltre destinato 16,6 milioni di euro al potenziamento del sistema ricettivo, con particolare attenzione agli alberghi diffusi e alle strutture di qualità anche in montagna. “La crescita che registriamo non è frutto del caso – ha concluso l’assessore – ma il risultato di una visione chiara, di un percorso virtuoso e di un quadro normativo organico e di investimenti concreti. Le Prealpi friulane orientali hanno tutte le carte in regola per diventare un laboratorio di sviluppo turistico sostenibile per l’intero Friuli Venezia Giulia”.




