Gorizia ricorda Giulio Regeni: il film e una panchina gialla per non dimenticare

A dieci anni dalla morte di Giulio Regeni, Gorizia dedica una giornata alla memoria del giovane ricercatore friulano assassinato in Egitto. Giovedì 25 giugno, alle 10.30, al Kinemax di Gorizia, in piazza della Vittoria 41, sarà proiettato il documentario Giulio Regeni. Tutto il male del mondo, in un’iniziativa gratuita e aperta a tutti.

L’appuntamento è organizzato dall’Università di Udine, insieme alle Università di Trieste e di Nova Gorica, con il patrocinio del Comune di Gorizia. Alla proiezione saranno presenti anche i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni, da anni impegnati nella richiesta di verità e giustizia per il figlio.

La proiezione al Kinemax

Prima della visione del docufilm interverranno le delegate dell’Ateneo friulano alla sede goriziana, Renata Kodilja, e alle pari opportunità, Laura Zanin; il delegato dell’Università di Trieste per la sede di Gorizia, Adriano Venudo, e, per l’ateneo sloveno, Saša Dobričič, del dottorato in Studi sul patrimonio culturale.

Il documentario ripercorre la vicenda di Regeni, il ricercatore originario di Fiumicello, scomparso al Cairo nel gennaio 2016 e poi ritrovato senza vita alcuni giorni dopo. Una storia che ha segnato profondamente il Friuli Venezia Giulia e l’Italia, diventando simbolo della battaglia per la libertà di ricerca, i diritti umani e la verità.

La panchina gialla nel chiostro di Santa Chiara

La giornata si aprirà già alle 9.45, nel chiostro del polo di Santa Chiara, con la posa della “Panchina gialla” con la scritta “In ricordo di Giulio”. L’iniziativa, promossa dall’Università di Udine, vuole mantenere viva la memoria del giovane ricercatore e ribadire l’importanza dell’impegno collettivo perché la sua storia non venga dimenticata.

Alla cerimonia saranno presenti i genitori di Giulio, insieme a Renata Kodilja e Laura Zanin per l’Università di Udine, ai rappresentanti degli studenti e alle autorità cittadine.

L’iniziativa rientra nel progetto “Le università per Giulio Regeni. A dieci anni dalla scomparsa, un’iniziativa per la libertà di ricerca”, sostenuto dalla Fondazione Elena Cattaneo con Fandango e Ganesh produzioni.