Gorizia si prepara a quattro giorni all’insegna dei sapori, delle tradizioni e delle culture di tutto il mondo. Da giovedì 24 a domenica 27 settembre torna Gusti di Frontiera, arrivato alla 21ª edizione: nel centro cittadino saranno presenti circa 300 stand, distribuiti in 17 Borghi tematici.
La manifestazione è organizzata dal Comune di Gorizia con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, la collaborazione di APT Gorizia e TPL FVG e la sponsorizzazione di Tiare Shopping. La presentazione dell’edizione 2026 si è svolta alla presenza del sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, dell’assessore comunale ai Grandi Eventi Luca Cagliari e dell’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini. Per il Comune di Nova Gorica, in rappresentanza del sindaco Samo Turel, è intervenuta Marinka Saksida per illustrare il Borgo Borderless.
La formula conferma Gusti di Frontiera come uno dei grandi appuntamenti enogastronomici del Triveneto, con un percorso cittadino ottimizzato e una selezione degli operatori orientata alla qualità dell’offerta.
Quando si svolge Gusti di Frontiera
L’inaugurazione ufficiale è in programma giovedì 24 settembre alle 18 in piazza della Vittoria, davanti allo stand “Io Sono Friuli Venezia Giulia”.
Gli stand saranno aperti giovedì 24 settembre dalle 13 all’1, venerdì 25 e sabato 26 dalle 10.30 alle 3 e domenica 27 dalle 10.30 alle 24.
I 17 Borghi: un viaggio gastronomico nel mondo
La mappa 2026 disegna attraverso la città un itinerario da percorrere lasciandosi guidare da profumi, colori e sapori. Il viaggio comincerà dal Borgo Italia, lungo Corso Italia e verso via Garibaldi, dove la ricchezza della cucina nazionale prenderà forma in un mosaico di tradizioni regionali: paste e preparazioni artigianali, salumi e formaggi, carni, fritti e dolci racconteranno un Paese nel quale ogni territorio conserva ricette e identità inconfondibili.
Nel Borgo Friuli Venezia Giulia, nell’area di Piazza Municipio, saranno invece protagoniste le eccellenze di casa e una cucina nata dall’incontro fra anima friulana, giuliana e mitteleuropea, tra frico, salumi, formaggi e specialità della tradizione locale. Nella stessa piazza sarà presente anche Tiare Shopping, sponsor della manifestazione.
In Piazza Cesare Battisti e nella via adiacente, il Borgo Austria porterà il profumo delle griglie, dei würstel e dei brezel, insieme a canederli, strudel e agli altri sapori riconoscibili della tradizione alpina; il Mercatino di Gusti riunirà invece produzioni tipiche e artigianato locale.
La vocazione mitteleuropea di Gusti proseguirà nel Borgo Europa Centrale, in via Roma, con gulasch, zuppe, carni speziate e ricette dell’area danubiana, per continuare nel Borgo Slovenia e Penisola Balcanica, tra via Roma e via De Gasperi: qui il profumo delle grigliate accompagnerà le specialità dell’Adriatico orientale, dai čevapčići alla pljeskavica e al burek, insieme ai piatti robusti e conviviali delle cucine balcaniche.
In Corso Verdi, il Borgo Francia evocherà atmosfere d’Oltralpe con crêpes dolci e salate, formaggi, ostriche e altre preparazioni della tradizione francese, mentre il Borgo Nord Europa, nell’area di Piazza della Vittoria, allargherà lo sguardo alle cucine settentrionali, fra sapori affumicati, carni e specialità nordiche. Le Pro Loco e le realtà locali animeranno invece il Borgo Associazioni, in via Crispi con ricette identitarie e iniziative legate al territorio.
Dall’Europa si passerà agli altri continenti, dentro un intreccio sempre più intenso di aromi, spezie e cotture. Tra via Cadorna e via Boccaccio, il Borgo Americhe e il Borgo Latino Americano offriranno hamburger e specialità tex-mex, carni alla brace, empanadas, churrasco e ricette sudamericane, in un’esplosione di profumi e colori.
Il Borgo Oriente porterà nel cuore di Gorizia sushi, ramen, curry, ravioli al vapore e preparazioni al wok, tra zenzero, peperoncino e spezie asiatiche; nel Borgo Africa, cous cous, tajine e ricette del Maghreb e dell’Africa subsahariana comporranno un paesaggio di aromi caldi e intensi. Il Borgo Australia completerà il giro del mondo spingendosi fino ai sapori dell’Oceania.
A chiudere questa grande geografia gastronomica saranno il Borgo Mare, con fritture, piatti di pesce e specialità ittiche, e il Borgo TruckFood, diffuso fra Corso Verdi, via Oberdan e le aree limitrofe, dove lo street food contemporaneo mescolerà cucine, contaminazioni e formati provenienti da Paesi diversi.
L’obiettivo della nuova organizzazione è rendere più fluido il percorso nel centro cittadino, mantenendo la caratteristica di una manifestazione diffusa capace di trasformare Gorizia in una sorta di mappa internazionale del gusto.
Borderless, il ponte con Nova Gorica
Uno dei punti centrali dell’edizione 2026 sarà il Borgo Borderless, allestito nell’area dell’EPICenter, tra piazza della Transalpina e Trg Evrope, insieme a Nova Gorica. L’inaugurazione è prevista venerdì 25 settembre alle 18 con enogastronomia e musica.
Sabato 26 e domenica 27, dalle 11.00 alle 24.00, il pubblico potrà scoprire e degustare le proposte gastronomiche transfrontaliere. Per i più piccoli, sabato e domenica dalle 12.00 alle 17.00 sono previste attività creative e giochi nell’ambito di Xcenter – Play X; dalle 17.00 seguiranno proiezioni di documentari e produzioni audiovisive legate al programma della Capitale europea della Cultura 2025.
Per facilitare gli spostamenti sarà disponibile anche un trenino turistico gratuito, con collegamenti tra via Mameli 2/C, piazza della Transalpina/Trg Evrope ed Erjavčeva ulica. Il servizio sarà attivo indicativamente ogni 30 minuti: venerdì dalle 18 alle 24, sabato dalle 11 alle 24 e domenica dalle 11 alle 22.
Gli appuntamenti allo stand “Io Sono Friuli Venezia Giulia”
In piazza della Vittoria sarà presente lo stand “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, che ospiterà il programma “Confini che uniscono. Incontri tra identità, cultura e futuro”. Il primo appuntamento è venerdì 25 settembre alle 18, con Jazzinsieme e Pordenone Blues Festival.
Sabato 26 settembre alle 11 sarà protagonista Toni Capuozzo con “Le frontiere che uniscono: storie di popoli, viaggi e identità”. Al termine dell’incontro è previsto il firmacopie del libro “Vite di confine”. Alle 18 sarà invece la volta dell’incontro “Gorizia e Pordenone, investire in cultura. Da GO!2025 a Pordenone 2027”, con Alessandro Basso e Rodolfo Ziberna.
Alle 20 è in programma il Rooftop Concert delle Les Babettes. Al termine degli appuntamenti sarà previsto un momento conviviale.
La cultura entra nel programma
Durante i quattro giorni di Gusti di Frontiera sarà possibile visitare anche diversi luoghi culturali della città. La DAG – Digital Art Gallery di piazza della Vittoria sarà aperta eccezionalmente da giovedì 24 a domenica 27 settembre dalle 11 alle 23. L’ingresso sarà gratuito, con prenotazione obbligatoria.
Il Castello di Gorizia sarà visitabile gratuitamente durante la manifestazione dalle 10 alle 18. Domenica 27 settembre, dalle 10 alle 18, sarà inoltre possibile entrare gratuitamente nella Sinagoga.
Nel fine settimana sarà aperta anche la mostra al Rafut, sabato e domenica dalle 15 alle 19. Palazzo Coronini Cronberg sarà visitabile giovedì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, mentre sabato e domenica sarà aperto dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Per i visitatori di Gusti di Frontiera è previsto un ingresso ridotto.
Tra le proposte culturali ci saranno inoltre lo Smart Space della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, con accesso gratuito e la possibilità di visitare la proposta digitale, e i Musei Provinciali di Gorizia di ERPAC FVG.
Come arrivare a Gusti di Frontiera
Per l’edizione 2026 è stata rafforzata anche l’offerta ferroviaria, con treni aggiuntivi per agevolare l’arrivo dei visitatori.
Il centro della manifestazione è raggiungibile a piedi dalla stazione ferroviaria. Per chi deve raggiungere invece l’area di piazza della Transalpina sarà disponibile il trenino turistico gratuito collegato al Borgo Borderless.
Bini: “Una preziosa vetrina per la promozione del Friuli Venezia Giulia”
Alla presentazione dell’evento l’assessore regionale Sergio Emidio Bini ha sottolineato il ruolo della manifestazione nella promozione turistica del territorio.
“Gusti di Frontiera si conferma un grande evento capace di attrarre visitatori anche e soprattutto da oltre confine e rappresenta una preziosa vetrina per la promozione del Friuli Venezia Giulia. Appuntamenti di qualità e di ampio respiro come questo contribuiscono a consolidare la crescita turistica di Gorizia, rafforzata dall’esperienza di GO!2025″.
Bini ha quindi collegato l’appuntamento goriziano alla crescita delle grandi manifestazioni regionali: “Dopo il successo di Friuli Doc a Udine presentiamo un’altra grande manifestazione del Friuli Venezia Giulia, cresciuta in modo significativo nel corso degli anni – ha aggiunto Bini -. Rivolgo un ringraziamento e un plauso al Comune di Gorizia e a tutti gli organizzatori e operatori che, con il loro lavoro, rendono possibile la riuscita di un evento di questa portata”.
“Gusti di Frontiera – ha sottolineato l’assessore – è ormai a pieno titolo tra i grandi eventi regionali, insieme a manifestazioni come Friuli Doc, Pordenonelegge e la Barcolana – ha sottolineato l’assessore -. Sono appuntamenti che completano l’offerta turistica regionale e contribuiscono ad attrarre visitatori dalle altre regioni italiane e dall’estero, valorizzando al tempo stesso le nostre eccellenze“.
Il collegamento tra Gorizia e Pordenone
Nell’edizione 2026 trova spazio anche il collegamento tra le esperienze di Gorizia e Pordenone, rispettivamente Capitale europea della Cultura 2025 e Capitale italiana della Cultura 2027.
“Abbiamo voluto creare un ideale collegamento tra Gorizia, Capitale europea della Cultura 2025, e Pordenone, Capitale italiana della Cultura 2027 – ha spiegato Bini -. Una sorta di passaggio di testimone che mette in relazione due importanti esperienze di promozione culturale e turistica del nostro territorio”.
Il riferimento a GO!2025 riguarda anche la crescita del turismo a Gorizia. “Il confronto con il 2019 restituisce un quadro estremamente positivo – ha concluso l’assessore -. Gorizia ha più che raddoppiato le presenze turistiche e sta dimostrando di aver trasformato l’esperienza di GO!2025 in una nuova e concreta capacità di attrazione turistica”. Nel 2025 le presenze turistiche a Gorizia sono cresciute del 25 per cento rispetto al 2024 e del 118,8 per cento rispetto al 2019.

