I presepi restaurati dai nonni abitano le finestre del centro polivalente di Gorizia

Mostra presepi al centro polivalente di Gorizia.

Valorizzare la tradizione del presepe e condividere con la città delle vere e proprie opere d’arte artigianali. Con questo duplice obiettivo il Comune di Gorizia ha dato vita alla prima edizione dell’esposizione di presepi al Centro Polivalente. Fino all’Epifania, sulle finestre della struttura che si affacciano su via Baiamonti, si potranno ammirare le composizioni che i partecipanti ai gruppi ricreativi dedicati alla terza età hanno desiderato offrire.

Si è dato il via, così, a un vero e proprio recupero di capanne, statuine e pecorelle che, a causa di mille difficoltà, non venivano esposte da anni nelle case dei loro proprietari. Sono riaffiorate delle piccole opere d’arte, presepi e natività d’altri tempi, alcune risalenti addirittura ai primi anni del secolo scorso, con un presepe in particolare realizzato nel 1910. Tra i presepi esposti anche una grande opera in cartapesta realizzata dal Cisi, il Consorzio isontino servizi integrati.

L’allegra compagnia.

La raccolta e l’allestimento, presentati dall’assessore al Welfare Silvana Romano e dall’operatrice Carla Marchisio, sono stati curati dalle operatrici socio-sanitarie del Comune sotto la supervisione attenta dei proprietari dei presepi che, oltre a raccogliere il muschio fresco su cui adagiare le statuine, si sono occupati anche delle decorazioni degli alberi di Natale del Polivalente.

I gruppi ricreativi e di animazione della terza età contano complessivamente su 79 partecipanti, che si sono ribattezzati “L’allegra compagnia” e la cui “nonna” è una signora che ha compiuto quest’anno 97 anni. Mentre gran parte del gruppo si ritrova regolarmente nelle stanze di via Baiamonti per attività di ogni tipo, tra cui la scrittura di poesie, il canto e il ballo, e non mancano i dibattiti su temi di attualità, una parte degli utenti riceve assistenza solamente telefonica, con contatti frequenti per monitorare eventuali situazioni di bisogno.

“A Natale, non facciamo sentire soli i nostri cari – ha commentato l’assessore Romano – soprattutto in un periodo come questo, dopo due anni molto difficili, che hanno aumentato le distanze tra le persone e a pagare più durante sono state proprio le persone fragili. Quella che abbiamo presentato è una piccola esposizione che vuole fare da anello di congiunzione tra i presepi esposti a San Rocco e quelli di via Garibaldi. È il frutto di un grande lavoro di integrazione e coinvolgimento delle persone anziane, per il quale ringrazio di cuore il nostro personale”.