Il Canada si innamora del prosciutto San Daniele e del Prosecco

Dopo l’accordo commerciale Ceta.

A due anni dall’applicazione dell’accordo commerciale (Ceta) con il Canada, le esportazioni del Prosciutto di San Daniele Dop sono cresciute del 35 per cento in quantità. Anche l’export degli spumanti (Prosecco compreso), è aumentato dell’11 per cento. Sono questi alcuni dati elaborati dalla Commissione europea in occasione della scadenza del primo biennio della sottoscrizione dell’accordo e sottolineati da Confagricoltura Fvg come molto postivi.

Dall’entrata in vigore del Ceta nel territorio canadese sono tutelate 143 Indicazioni Geografiche europee agroalimentari, con la possibilità di aggiungerne altre. Tra queste ve ne sono 42 italiane comprendenti le 10 Denominazioni che rappresentano il 90 per cento dell’export di tutte le Denominazioni agroalimentari del nostro Paese. E, tra queste, il Prosciutto San Daniele che non poteva essere utilizzata in Canada da oltre vent’anni. La tutela delle Denominazioni non comprese nella lista inserita nel Ceta risulta molto semplice da ottenere. Infatti, il governo canadese ha previsto che se ne possa fare richiesta tramite il sito già esistente per il riconoscimento delle Denominazioni di vini e spiriti che ha aperto anche al comparto agroalimentare.

“Quindi, chiunque può fare richiesta di riconoscimento di una nuova Denominazione e speriamo che, tra queste, presto si aggiunga anche il formaggio Montasio Dop – dice il presidente di Confagricoltura Fvg, Philip Thurn Valsassina -. Noi, da sempre, abbiamo espresso una posizione favorevole ai negoziati bilaterali tra Ue e Paesi terzi sia considerato l’evolvere lento e frammentario della trattativa multilaterale al Wto”.