Economia circolare a Lignano: 50 camion di sabbia recuperata tornano sulla spiaggia

Prosegue il percorso di sostenibilità ambientale della società Lignano Pineta. Attraverso un’operazione di economia circolare, circa 1.000 metri cubi di sabbia — un volume equivalente al carico di oltre cinquanta camion — sono pronti a essere ricollocati sulla spiaggia in vista della stagione balneare 2026.

La sabbia proviene direttamente dalla vagliatura delle alghe marine raccolte lungo la battigia durante l’anno passato, trasformando quello che era un materiale di scarto in un prezioso alleato per il mantenimento dell’arenile.

L’iniziativa non è un caso isolato, ma si inserisce in una precisa strategia di governance delineata nel bilancio di sostenibilità dell’azienda. L’obiettivo dichiarato è promuovere modelli di gestione del territorio che riducano l’impatto ambientale, favorendo il riutilizzo dei materiali locali e garantendo la tutela del sistema costiero friulano.

Dal recupero manuale alla vagliatura tecnica

Il processo di rigenerazione della sabbia inizia già durante la stagione estiva con la pulizia quotidiana della battigia. Per limitare al minimo l’asportazione involontaria di materiale granuloso, la raccolta delle biomasse algali viene effettuata con attrezzature meccaniche mirate e, soprattutto, mediante un meticoloso lavoro manuale. Una volta prelevato, il materiale organico viene trasferito presso l’impianto del Pantanel, dove avviene la fase cruciale della vagliatura.

In questa sede, una lavorazione specifica permette di separare la componente organica dalla frazione sabbiosa residua. Quest’ultima viene stoccata durante i mesi invernali in aree protette e autorizzate, in attesa del trasporto finale sulla spiaggia. Questo circolo virtuoso permette non solo di mantenere l’equilibrio morfologico del litorale, ma riduce drasticamente la necessità di attingere a nuove risorse esterne per il ripascimento.

Investimenti e autorizzazioni per il territorio

L’intervento, interamente sostenuto economicamente dalla Società Lignano Pineta, comporta un investimento legato alle operazioni di trasporto mediante mezzi speciali e alla successiva stesura della sabbia sull’arenile. Oltre al valore ambientale, l’iniziativa rappresenta un modello virtuoso di gestione integrata della costa, in cui la manutenzione ordinaria della spiaggia si traduce in un’opportunità concreta di recupero delle risorse, riduzione degli sprechi e tutela del sistema costiero.

“Si tratta di un reale esempio di economia circolare, pienamente coerente con la filosofia aziendale della società Lignano Pineta e con gli obiettivi delineati nel bilancio di sostenibilità – dichiara il presidente Giorgio Ardito –. La possibilità di reimpiegare la sabbia è stata resa possibile grazie a un articolato iter autorizzativo regionale, seguito dal geologo Aldo Canziani, che ha consentito di trasformare un materiale di risulta in una risorsa nuovamente disponibile per il territorio”.