Dalla formulazione in laboratorio alla preparazione su scala industriale, fino alla realizzazione dei prototipi. È questo il percorso che Biofarma potrà gestire all’interno di un’unica struttura con il nuovo BiofarmaLabs, il centro di ricerca e sviluppo inaugurato a Mereto di Tomba.
La nuova infrastruttura nasce con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso un bando per contributi a fondo perduto destinati al rafforzamento delle infrastrutture di ricerca e innovazione nel settore delle Life Sciences. Il progetto punta inoltre a creare un luogo aperto alla collaborazione con imprese, università, centri di ricerca e startup.
Ventidue postazioni di laboratorio e un’area per lo scale-up
BiofarmaLabs dispone di 22 postazioni di laboratorio e 18 postazioni per gli uffici. La struttura è stata progettata per arrivare progressivamente a ospitare più di 40 professionisti.
Uno degli elementi centrali è la nuova Piloting Area, pensata per accompagnare lo sviluppo di un prodotto oltre la fase di laboratorio. Qui Biofarma potrà gestire internamente lo scale-up industriale, realizzando preparazioni su scala più ampia, prototipi e test sia su prodotti solidi sia liquidi.
Il centro comprende anche un magazzino dedicato e sistemi pensati per sicurezza e sostenibilità, tra cui aspirazioni individuali con filtri a carboni attivi e impianti per il trattamento dell’aria. Sono stati inoltre utilizzati materiali e finiture di grado medicale e installate tecnologie e strumentazioni di nuova generazione.
“Nel nostro settore l’innovazione non è un’opzione: è ciò che determina la capacità di competere. Questo nuovo Centro di Ricerca e Sviluppo rappresenta un investimento strategico per Biofarma. Ci permette di gestire internamente l’intero percorso di sviluppo di un prodotto, dalla formulazione allo scale-up industriale, riducendo i tempi, integrando competenze e accelerando il trasferimento dell’innovazione al mercato”, ha spiegato l’amministratore delegato Alberto Urli.
Un investimento che resta sul territorio
All’inaugurazione è intervenuto anche l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, che ha sottolineato il valore dell’investimento per il territorio e per la crescita internazionale dell’azienda.
“Un investimento importante realizzato da un’azienda del Friuli Venezia Giulia che in questi anni è cresciuta in maniera sana e significativa, riuscendo a portare il proprio marchio in tutto il mondo senza perdere il rapporto con il territorio. Biofarma rappresenta un esempio concreto di come innovazione, qualità e capacità di guardare ai mercati internazionali siano le leve sulle quali le nostre imprese devono puntare per essere competitive”, ha detto Bini.
Biofarma è nata in Friuli Venezia Giulia quasi quarant’anni fa e oggi opera a livello internazionale, con otto siti produttivi tra Italia, Francia, Stati Uniti e Cina e clienti in oltre 70 Paesi.
“Quello inaugurato non è soltanto un nuovo laboratorio, ma un investimento in conoscenza, professionalità e capacità di innovare che rafforza ulteriormente la presenza in Friuli Venezia Giulia di un’azienda protagonista di un settore strategico e in forte crescita”, ha aggiunto l’assessore.
La ricerca come leva per competere
Per Bini, la nuova struttura si inserisce anche nella necessità per le imprese del territorio di puntare su innovazione e competenze per affrontare la concorrenza internazionale.
“Le nostre aziende si confrontano con mercati come quello cinese, dove il costo della manodopera è inferiore e le regole possono essere meno stringenti. Non possiamo pensare di competere sullo stesso terreno: la nostra strada deve essere quella dell’altissima innovazione, della qualità dei prodotti, delle competenze e della capacità di sviluppare soluzioni ad alto valore aggiunto”, ha osservato.
Il nuovo centro, secondo la Regione, può quindi rafforzare la capacità di Biofarma di sviluppare internamente nuove soluzioni e, allo stesso tempo, favorire l’attrazione di competenze e investimenti in Friuli Venezia Giulia.
Un centro aperto a imprese e università
L’obiettivo di Biofarma è infatti fare di BiofarmaLabs non soltanto una struttura interna, ma un’infrastruttura di open innovation. Il centro è pensato per mettere a disposizione competenze, tecnologie e servizi anche attraverso collaborazioni con aziende, università, centri di ricerca e startup.
“Biofarma è nata quasi quarant’anni fa in questa terra, e a questa terra deve una parte importante della propria storia. Per questo crediamo che il successo di un’impresa abbia senso solo se genera valore anche per la comunità che l’ha resa possibile”, ha sottolineato il presidente Germano Scarpa.
“Grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia abbiamo creato un’infrastruttura di ricerca destinata a durare nel tempo, aperta al dialogo tra imprese, università e mondo scientifico. Vogliamo che da qui nascano nuove idee, nuove competenze e nuove opportunità, perché il futuro si costruisce condividendo conoscenza e investendo nelle persone”, ha aggiunto Scarpa.

