Tamponi agli studenti alla Fincantieri, una sessantina solo il primo giorno

Monfalcone, al via il nuovo servizio di Finantieri, Comune, Asugi.

Ha preso il via il progetto screening nell’ambulatorio Fincantieri di Monfalcone. Un’opportunità offerta a docenti, operatori scolastici e cittadini monfalconesi che vogliono sottoporsi a un tampone per il Covid.

Il primo cittadino Anna Maria Cisint ha fatto tappa nello spazio adibito dall’azienda all’effettuazione dei test e ha incontrato il direttore del cantiere di Panzano, Roberto Olivari, per fare un ragionamento a 360 gradi sulla salute e la sicurezza. Tra gli argomenti affrontati, anche gli accorgimenti adottati da Fincantieri per il contenimento del contagio e la gestione dei questionari somministrati ai lavoratori sulla base del protocollo condiviso con Asugi, Regione e Confindustria.

“L’esecuzione dei tamponi è la strategia più efficace per il contrasto al contagio da Covid – ha spigato il sindaco –. Per questo riteniamo che la messa a disposizione dell’ambulatorio e del personale sanitario di Fincantieri per monitorare in particolare le scuole sia un’azione preziosa. Valutiamo con favore i tanti provvedimenti adottati dall’azienda per tenere sotto controllo la situazione e contrastare il diffondersi del virus, tra cui l’attenta applicazione del protocollo incoraggiato dal Comune che prevede ogni settimana la somministrazione a tutti i lavoratori di un questionario per individuare i casi a rischio, con conseguente esecuzione dei tamponi e contact tracing, oltre alla regolare effettuazione di un centinaio di tamponi alla settimana sulla forza lavoro”.

Nel giorno dell’avvio, oltre a una quarantina di test su lavoratori della Fincantieri, sono stati effettuati una sessantina di tamponi sui cittadini, in particolare su indicazione della dirigente dell’istituto comprensivo Giacich, Maria Cardella. “Da un ragionamento fatto con il direttore dell’Asugi, Antonio Poggiana, condiviso con l’ingegner Olivari – ha proseguito Cisint –, è stato ritenuto ragionevole da adesso in poi puntare sui test rapidi, in modo da velocizzare l’arrivo delle risposte e da limitare i disagi derivanti dall’attesa spesso lunga dell’esito di quelli molecolari”.