Una telefonata anonima, la minaccia di un ordigno pronto a esplodere, l’evacuazione immediata e la caccia ai terroristi tra le banchine. Massima allerta e coordinamento interforze oggi nel porto di Monfalcone e presso l’impianto portuale di Portorosega, dove la Guardia Costiera e la Polizia di Stato hanno promosso e condotto una complessa esercitazione di security. L’attività addestrativa ha avuto lo scopo di testare sul campo la prontezza dei piani di emergenza e la sinergia tra i diversi corpi dello Stato in caso di grave minaccia terroristica.
Lo scenario: allarme bomba e livello di sicurezza massimo
L’esercitazione è partita da una telefonata anonima giunta alla centrale operativa dell’Autorità di Sistema Portuale, con la segnalazione della presenza di un ordigno pronto a esplodere. È scattato immediatamente il protocollo di massima emergenza, con l’innalzamento del livello di sicurezza a 3, il massimo previsto, e la contestuale chiusura dello scalo portuale.
Verificata l’attendibilità della segnalazione, la Polizia di Frontiera marittima ha attivato l’Unità di crisi assumendo la gestione del dispositivo di sicurezza portuale. È stata disposta l’evacuazione completa del porto e l’intervento degli artificieri della Polizia di Stato, insieme ai Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Gorizia.
Intervento degli artificieri e gestione dell’emergenza
Nel corso della simulazione gli artificieri hanno individuato l’origine della minaccia e successivamente localizzato e disinnescato un secondo ordigno. Parallelamente, il dispositivo di sicurezza ha simulato l’intercettazione e l’arresto di soggetti ostili presenti nell’area portuale. Le operazioni si sono concluse con attività di bonifica e controllo da parte del personale di vigilanza per escludere la presenza di ulteriori elementi di rischio.
La regia dell’operazione
La cabina di regia è stata allestita nella sala operativa della Capitaneria di Porto di Monfalcone. Da lì il Dirigente della Polizia di Frontiera, Vicequestore Aggiunto Alessandro Rescio, in coordinamento con il Comandante del Porto, Capitano di Fregata Fausto Schirone, ha seguito tutte le fasi dell’esercitazione in tempo reale.
Test di sicurezza e valutazione finale
Questo tipo di addestramento è fondamentale per affinare i meccanismi di comunicazione e reazione immediata in situazioni di crisi estrema. Secondo quanto riportato, a margine dell’attività, si è potuto constatare che la risposta della macchina operativa è stata eccellente, dimostrando che il coordinamento e la vigilanza sulle infrastrutture critiche restano a livelli altissimi.
La simulazione odierna ha messo a dura prova la capacità operativa degli attori in causa, affrontando contemporaneamente una minaccia esplosiva, un incendio e la cattura di soggetti ostili. La risposta interforze sul campo tuttavia ha confermato una straordinaria sinergia e la prontezza dei reparti specializzati.
Al termine della simulazione, una volta ripristinate le condizioni di normalità, è stato disposto il ritorno al livello di security 1, a conferma dell’efficacia delle procedure di gestione dell’emergenza nello scalo monfalconese.
