Consegnati gli orti urbani a Palmanova: 24 lotti per coltivare sostenibilità e comunità

La Città Fortezza di Palmanova rinnova il suo legame con la terra e la sostenibilità sociale. Sabato scorso, all’ex Caserma Piave, si è tenuta la cerimonia ufficiale di consegna delle chiavi ai 24 gestori degli orti urbani cittadini per come assegnati dal bando indetto nell’ottobre 2025.

L’iniziativa, che vede protagonisti sia nuovi assegnatari sia cittadini già attivi nella cura degli spazi, mira a trasformare un’area storica in un vivace centro di aggregazione e produzione agricola a chilometro zero.

Un progetto tra agricoltura e aggregazione

L’area degli orti è situata alle spalle dell’ex Caserma Piave. Sono presenti 24 piccoli rettangoli di terra, dai 24 ai 32 metri quadri ciascuno, dedicati alla produzione libera di ortaggi ad uso domestico. Ogni coltivatore ha a disposizione l’accesso alla rete idrica per l’irrigazione, fondamentale per affrontare le sfide della stagione agricola alle porte. Al termine del raccolto è usanza a celebrare i frutti della terra e della fatica comune in un momento di festa condivisa.

Il S: “Gli orti urbani di Palmanova non sono semplici appezzamenti di terreno, ma rappresentano uno spazio prezioso per l’intera comunità: un luogo dove il lavoro agricolo si intreccia con il piacere dello stare assieme, permettendo ai cittadini di riappropriarsi di ritmi naturali e di momenti di riflessione personale”, commenta il aindaco di Palmanova, Giuseppe Tellini.

L’assegnazione dei lotti è legata a una concessione quadriennale e al rispetto di un preciso Regolamento degli Orti Urbani, consegnato ai cittadini insieme alle chiavi d’accesso. La gestione degli spazi richiede infatti una collaborazione attiva per mantenere il decoro.

Le dichiarazioni.

Vedere residenti di diverse età, pronti a rimboccarsi le maniche per far fiorire questi lotti all’ombra dei nostri bastioni è un segnale di grande vitalità – aggiunge l’Assessore Luca Piani – . Non si tratta solo di produrre ortaggi per uso domestico, ma di coltivare il senso di appartenenza a una comunità. Il nostro impegno è garantire che questi spazi restino vivi, attivi e curati, offrendo ai palmarini un’opportunità concreta di contatto con la natura”.

E conclude Luca Piani: “La stagione della semina sta per ripartire e con essa l’area tornerà a essere frequentata quotidianamente. Per questo motivo abbiamo chiesto a ogni assegnatario un impegno preciso nella manutenzione non solo del proprio orto, ma anche delle aree limitrofe. Il regolamento parla chiaro: la cura del vialetto di ghiaia, lo sfalcio dell’erba e il posizionamento ordinato delle attrezzature sono compiti che spettano ai singoli coltivatori per garantire il passaggio e la bellezza del sito”.