oltre vent’anni dai fatti che hanno segnato il Nord-Est, il procedimento sul caso Unabomber si avvia verso una possibile svolta definitiva. Nel corso dell’ultima udienza in Tribunale a Trieste, Elvo Zornitta ha formalizzato la rinuncia alla prescrizione, scegliendo di affrontare fino in fondo l’iter giudiziario pur di ottenere una decisione nel merito.
La richiesta di archiviazione della Procura
Nel corso della stessa udienza, la Procura ha chiesto l’archiviazione non solo per Zornitta, ma anche per gli altri dieci indagati coinvolti nell’inchiesta riaperta nel 2022. Alla base della richiesta vi sono gli esiti della superperizia genetica discussa nei mesi scorsi.
Le analisi comparative condotte sui reperti non hanno evidenziato alcuna corrispondenza tra il materiale genetico raccolto e il Dna dei 63 soggetti sottoposti a test, tra cui gli undici indagati. Un elemento che ha rafforzato la posizione della Procura, orientata a chiudere definitivamente il fascicolo.
La rinuncia alla prescrizione rappresenta un passaggio chiave nella strategia difensiva. L’obiettivo, come spiegato dall’avvocato Paniz, è ottenere una pronuncia chiara nel merito e non una chiusura per decorrenza dei termini.
Al termine dell’udienza, il giudice per le indagini preliminari si è riservato la decisione, senza indicare una data precisa per lo scioglimento della riserva. Nei prossimi giorni si capirà se il procedimento verrà archiviato definitivamente o se saranno disposti ulteriori approfondimenti.
