Proseguono i controlli sul rispetto delle normative in materia di lavoro e sicurezza nei cantieri. Nei giorni scorsi, il personale ispettivo dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Gorizia è stato impegnato in un’attività di vigilanza che ha interessato il settore delle imprese di pulizie, portando alla sospensione di un’attività nel territorio provinciale.
L’intervento è stato effettuato in collaborazione con i militari del Nucleo ispettorato del lavoro (NIL) e ha riguardato un‘impresa di pulizie impegnata all’interno di un cantiere edile, dove operavano tre dipendenti. Durante gli accertamenti, sono emerse gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tali da determinare il provvedimento immediato di sospensione dell’attività.
In particolare, è stato riscontrato che l’impresa non aveva predisposto il POS (Piano operativo di sicurezza), documento obbligatorio per legge nei cantieri e fondamentale per garantire la tutela dei lavoratori e la prevenzione dei rischi.
Per poter riprendere l’attività all’interno del cantiere, la ditta dovrà ora regolarizzare la propria posizione. In particolare, sarà necessario elaborare il POS e versare una somma complessiva di 4.700 euro.
