Bocciata la nuova strada per il Marinelli: “Il rifugio sarà preda dei motociclisti”

Legambiente e Saf chiedono di rinunciare al progetto di Paluzza.

Il nuovo collegamento stradale da Timau, in comune di Paluzza al Rifugio Marinelli, che sorgerebbe al posto del sentiero Cai148, “non è solo inutile, ma anche dannoso e rischia di trasformare uno dei presidi montani storici della Carnia e della regione tutta, in un autogrill per motociclisti, che vi avrebbero agevolmente accesso, inquinando e deturpando il prezioso ambiente circostante”.

L’accusa è della Società alpina friulana e di Legambiente Fvg che, con una lettera aperta, denunciano uno degli interventi finanziati in seguito ai danni causati dalla tempesta Vaia.

La netta contrarietà di Legambiente e della Saf a questo intervento è presto spiegata. “L’opera – spiegano – è situata a una altitudine superiore ai 2 mila metri, in un ambito nel quale non solo non si sono registrati danni a causa della tempesta Vaia, ma non ci sono alberi affatto. Ci troviamo, infatti, ben al di sopra del limite della vegetazione arborea che contraddistingue questo versante orientale delle Alpi. Inoltre l’intervento non è stato richiesto né è stato tanto meno condiviso dall’ente locale direttamente interessato, l’amministrazione comunale di Paluzza, che, al contrario, nella propria normativa urbanistica esclude per quell’area la realizzazione di nuova viabilità forestale. Infine, il rifugio è già agevolmente raggiungibile dall’altro versante, precisamente da Collina di Forni Avoltri, lungo una viabilità più breve, comoda e sicura, recentemente migliorata”.

Per quesi motivi, Legambiente del Friuli Venezia Giulia e la Società Alpina Friulana, ente proprietario del Rifugio Marinelli, chiedono che la Regione “rinunci alla realizzazione di questa inutile e dannosa nuova strada per scongiurare i pericoli e le conseguenze negative che ne deriverebbero”.