A Paluzza un nuovo festival tra musica, diritti e pensiero critico: tre giorni di eventi

Filippo Graziani live a Roma © Giulio Paravani | www.thefrontrow.it

A Paluzza nasce un nuovo appuntamento culturale che unisce musica, riflessione e partecipazione civica. Si chiama “!Dov’eri? Voci dall’Articolo 2” ed è il progetto promosso dal Comune di Paluzza insieme all’associazione culturale Euritmica, nell’ambito della rassegna Nuove Note.

L’iniziativa si svolgerà dal 22 al 24 maggio e porterà nel comune carnico artisti della scena musicale regionale e nazionale insieme a momenti di approfondimento su temi sociali e contemporanei, dal lavoro alle migrazioni, fino alle nuove forme di precarietà e alle pratiche di ecologia attiva.

Cultura e comunità tra Costituzione e partecipazione

“!Dov’eri? Voci dall’Articolo 2” nasce con l’intento di vivere e costruire momenti culturali e musicali in modo consapevole e coordinato, mettendo in relazione emozione e visione, con pensiero critico e responsabilità“, hanno spiegato gli organizzatori

Il festival – realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e alcune realtà private del territorio, e in collaborazione con Inniò, Arci Mont, Aeson, Cefap, LegaCoop, Itaca – desidera configurarsi come uno spazio in cui le persone possano incontrarsi e riconoscersi all’interno di una socialità ricca e determinata, che parta dai valori della Costituzione, in particolare l’Articolo 2, per aprirsi a nuove possibilità e prospettive condivise.

Per questo aderisce e supporta la campagna di Emergency R1PUD1A, rafforzando il proprio impegno sui temi della pace, dei diritti, dell’accoglienza e della responsabilità collettiva. Il progetto sarà dunque una tre giorni intensiva in cui “spremere le meningi” e, allo stesso tempo, vivere momenti di leggerezza; un’esperienza che guarda alla comunità e ai giovani, in particolare, nei quali far fiorire nuove forme di cittadinanza attiva.

Una formula in tre momenti tra ambiente, confronto e musica

La struttura del festival è pensata come un percorso quotidiano articolato in tre momenti distinti. Le mattinate saranno dedicate alla cura del territorio e alla tutela dell’ambiente, con attività pratiche e laboratori che coinvolgeranno studenti e famiglie. I pomeriggi saranno invece riservati al confronto pubblico, con incontri e dibattiti su temi sociali e culturali. Le serate chiuderanno ogni giornata con concerti dal vivo nella piazza principale di Paluzza. La direzione artistica del progetto è affidata ad Alessio Velliscig.

22 maggio: ambiente e migrazioni tra dibattito e musica

Venerdì 22 maggio il festival si aprirà all’insegna della cura del territorio. Dalle 10 le aree verdi del centro di Paluzza saranno animate dalle attività di tutela ambientale promosse da CeFAP. Nel pomeriggio, alle 17.30 nella sala convegni della foresteria, è invece in programma un confronto intenso su “Popoli in movimento – integrazione vs repressione”, con Luca Radaelli (Emergency), Franco Corleone (saggista), don Paolo Iannaccone (Centro Balducci), Abdou Faye (CGIL) moderati da Federica Angeli e Alessio Velliscig. La giornata si chiuderà in musica, alle 20, in piazza XXI-XXII luglio, con Filippo Graziani in “80 buon compleanno Ivan”, anticipato dall’opening act di Jvan Moda.

23 maggio: lavoro, partecipazione e musica d’impegno

Sabato 23 maggio proseguirà nel segno della partecipazione attiva: dalle 10, alla Torre Moscarda, il pubblico potrà partecipare ad attività di pulizia dell’area e la manutenzione delle opere con la comunità (consigliate scarpe comode, guanti, cesoie o altri strumenti da giardinaggio). Al termine, potrà partecipare a una visita guidata al parco di opere di Land Art e all’Orto dei giusti accompagnati dagli artisti del collettivo AESON.

Alle 17.30, nella sala convegni della foresteria, si accenderà il dibattito su “Fondata sul lavoro!? Oltre lo sfruttamento, tra etica, innovazione e formazione”, con Dina Sovran (segretaria Flai Cgil), Roberto Covaz (giornalista e autore), Ester Iannis (direttrice ITS Academy Udine), Mousa Samy Alfons Abdelsayed (ITS Academy/Danieli Automation), Paolo Felice (presidente Legacoop Sociali), Tiziano Di Ronco (imprenditore), Rosa Judith Cruz Garcia (imprenditrice), moderati da Massimo De Liva. In serata, alle 20, piazza XXI-XXII luglio ospiterà invece il concerto dei Modena City Ramblers con “Appunti Resistenti”, preceduti dall’energia dell’opening act degli Arbe Garbe.

24 maggio: ecologia e chiusura con la musica

Domenica 24 maggio accompagnerà il pubblico verso la chiusura del festival con una giornata che comincerà alle 10, alla Torre Moscarda, dove sarà possibile partecipare a una serie di laboratori di Land Art guidati dagli artisti di AESON. Il tutto sarà arricchito dalla musica dal vivo dei Trivàl.

Alle 17, nella sala convegni della foresteria, il festival offrirà un momento di approfondimento con “Brigate del bosco – ecologia in azione”. Marco Pacini (giornalista e saggista), Camilla Tucillo (educatrice naturalistica- Casa Langer), Giancarlo Velliscig (promotore culturale), in collegamento video Roberto Kersevan (fisico CERN di Ginevra), Giusy De Lucia (CeFAP) dialogheranno con Federica Angeli e Alessio Velliscig. Gran finale alle 20, in piazza XXI-XXII luglio, con Urtie e No Good meets Passiòn, per una chiusura che saprà di “casa”.