Addio a Terenzani, storico fondatore di locali di successo in Friuli

La scomparsa di Roberto Terenzani.

Amava visceralmente il suo lavoro, ci credeva da sempre. E dalla sua intuizione, e tenacia, è nato lo storico locale “Alla botte” di Pradamano, e non soltanto. È scomparso in casa di riposo a Cervignano a 89 anni, compiuti a dicembre, Roberto Terenzani.

È stato un imprenditore affermato e stimato nel settore dei locali pubblici. Originario di Pavia di Udine, comincia a lavorare come rappresentante di prodotti alimentari, per poi passare in forza all’azienda vitivinicola “Collavini”. A inizio degli anni Settanta, però, ecco la svolta. Terenzani decide di mettersi in proprio e, dopo aver aperto “Il Cantinon” a Pavia di Udine, nel 1972 avvia la discoteca “La Botte” di Pradamano. È una storia di successo quella del locale: tra gli altri, ci lavora Andrea Pellizzari, diventato poi volto notissimo in tv grazie al programma “Le Iene”. Gli ospiti di qualità che si alternano in console non mancano e “La Botte” spicca il volo. Dagli anni Novanta cede il testimone al figlio Stefano, ma Roberto non si ferma e fino al 2005 gestisce il bar-ristorante dell’aeroporto di Ronchi dei Legionari.

Una vita lunga e di grande dedizione, con da una parte la famiglia – la moglie Maria Passaro, scomparsa da qualche anno, i figli Stefano e Patrizia – e dall’altra l’amato lavoro. Il tempo libero è poco, ma Terenzani lo impiega anche per ristrutturare i locali con le sue mani. “Papà – racconta il figlio Stefano – si è fatto ben volere grazie al suo carattere. Tantissimi gli amici che lo apprezzavano in Friuli, ha davvero avuto un rapporto speciale con molte persone”. Una passione, quella per i locali, che ha trasmesso anche al nipote Matia Sebastian Viaviani, che nel novembre 2020 ha avviato in via Manin, a Udine, una vineria che si chiama proprio “La Botte”, come omaggio al nonno.

Terenzani, oltre ai due figli, lascia anche i nipoti. Ancora da fissare la data dei funerali, ma saranno molti quelli che gli vorranno rendere omaggio.

Condividi l'articolo