Dal 10 luglio parte PNonDemand, il servizio di autobus a chiamata a Pordenone.
A Pordenone arriva PNonDemand, il nuovo servizio serale di bus a chiamata pensato per rendere più flessibile il trasporto pubblico urbano nelle fasce orarie in cui la domanda è più bassa. La sperimentazione partirà giovedì 10 luglio e sarà attiva nelle serate di venerdì e sabato, dalle 20 alle 23.30, con prenotazione degli spostamenti tramite un’app dedicata.
Il servizio, presentato in Comune a Pordenone, sarà gestito da Tpl Fvg attraverso Atap e permetterà agli utenti di muoversi tra le fermate urbane senza un percorso fisso prestabilito. I tragitti saranno infatti ottimizzati in tempo reale in base alle richieste ricevute, con partenza e destinazione scelte dall’utente tra quelle disponibili.
Come funzionerà PNonDemand
Il nuovo servizio metterà a disposizione due veicoli fino a otto posti e collegherà 58 fermate urbane della città. A differenza delle linee tradizionali, il bus non seguirà un percorso rigido, ma verrà organizzato sulla base delle prenotazioni effettuate tramite app.
La tariffa base sarà di 2,50 euro a persona. Per gli abbonati al servizio urbano dell’intera rete il costo sarà ridotto a 2 euro, mentre il viaggio sarà gratuito per i minori di dieci anni accompagnati. L’obiettivo è offrire una soluzione di mobilità più flessibile e accessibile, soprattutto nelle ore serali, quando le esigenze degli utenti cambiano e il servizio di linea tradizionale può risultare meno adatto.
Un servizio pensato anche per giovani e studenti
Secondo l’assessore regionale a Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, l’avvio di PNonDemand rappresenta “un ulteriore passo avanti nel percorso di innovazione del trasporto pubblico locale”, grazie all’introduzione di un servizio “su prenotazione flessibile, sicuro e sostenibile”.
L’iniziativa nasce anche per rispondere alle esigenze di mobilità nelle fasce serali a minore domanda, con particolare attenzione all’utenza più giovane. Ma l’auspicio della Regione e del Comune è che il servizio possa diventare utile a tutta la popolazione, non solo a studenti e ragazzi.
Amirante ha ricordato, infatti, l’esperienza già avviata a Trieste, dove un servizio analogo è attivo da tre anni e ha registrato un aumento dell’utilizzo del 30% dalla sua introduzione. Nel capoluogo regionale, ha spiegato l’assessore, il bus a chiamata viene utilizzato anche da cittadini in uscita da teatri, eventi e iniziative serali, offrendo un’alternativa all’uso dell’auto privata e alla ricerca di parcheggio.
Un tassello verso Pordenone Capitale della Cultura 2027
Il nuovo servizio si inserisce nel percorso di innovazione previsto dal Piano regionale del Trasporto pubblico locale e viene considerato anche un valore aggiunto in vista di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.
“L’iniziativa, nata da un confronto con l’utenza, dà attuazione agli indirizzi del Piano regionale del Trasporto pubblico locale, valorizzando l’esperienza di successo già maturata con un servizio analogo attivo a Trieste da tre anni e promuovendo una mobilità più efficiente, sostenibile e vicina ai bisogni dei cittadini”, ha commentato Amirante, sottolineando come il modello sia simile anche a quello già attivato da tempo ad Amburgo.
Alla presentazione hanno partecipato anche l’assessore comunale a Trasporti e mobilità Lidia Diomede e i rappresentanti del servizio di trasporto pubblico locale.
La fase sperimentale
La partenza di PNonDemand sarà accompagnata da un monitoraggio costante dei risultati. La fase sperimentale servirà a valutare l’effettivo utilizzo del servizio, le fasce di maggiore richiesta e le eventuali esigenze di adeguamento.
Sulla base dei dati raccolti, potranno quindi essere valutati sviluppi futuri o modifiche al servizio, con l’obiettivo di costruire una proposta sempre più aderente ai bisogni di mobilità della città.
