Il progetto per il nuovo ecocentro a Pordenone.
Il futuro della sostenibilità cittadina passa per via delle Crede: con il via libera alla progettazione del nuovo Ecocentro di Pordenone, la città si prepara a rivoluzionare il sistema di conferimento dei rifiuti. La nuova struttura, finanziata dalla Regione con 1,8 milioni di euro, si svilupperà su un’area di 4.000 metri quadrati: una superficie tripla rispetto all’attuale sede, ormai insufficiente per le necessità degli utenti.
Un impianto moderno e strategico
La posizione del nuovo Ecocentro di Pordenone è stata studiata per massimizzare la comodità: sorgerà in via delle Crede, in un’area baricentrica e vicina all’autostrada A28. “Questo impianto avveniristico faciliterà il conferimento dei rifiuti, rendendo ancora più efficiente la differenziata che in città supera già l’85%” spiega l’assessore comunale all’Ambiente Mattia Tirelli.
L’opera non consumerà nuovo suolo, poiché sorgerà su un terreno attualmente in fase di bonifica. Il progetto prevede rampe sopraelevate per scaricare comodamente i rifiuti e una viabilità interna studiata per eliminare le code e gestire i picchi di affluenza.
Non una discarica, ma un centro di recupero
L’assessore regionale Fabio Scoccimarro ha voluto chiarire la natura dell’opera: “L’ecocentro che presentiamo oggi non va confuso con una discarica: mentre quest’ultima rappresenta una destinazione definitiva, il centro di raccolta è un luogo di transito dove i rifiuti iniziano il loro percorso verso una nuova vita“.
La struttura permetterà di smaltire in sicurezza ingombranti, scarti vegetali, pile e i cosiddetti RAEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche), garantendo un servizio di prossimità per i rifiuti che non rientrano nel “porta a porta” che scoraggia l’abbandono dei rifiuti sul territorio e potenzia il recupero dei materiali.
L’eccellenza di Pordenone verso il 2027
Per il sindaco Alessandro Basso, il nuovo Ecocentro di Pordenone è il coronamento di un impegno lungo dieci anni. “Non servono bandiere ma lavoro quotidiano. Siamo orgogliosi di questo progetto che consolida il nostro ruolo di “Comune riciclone” a livello nazionale” ha dichiarato il primo cittadino.
Il cronoprogramma è già fissato: la progettazione proseguirà per tutto il 2026, con l’obiettivo di avviare e concludere i lavori nel 2027. Sarà un anno simbolico per la città che, in veste di Capitale della Cultura, potrà presentarsi anche come modello di eccellenza ambientale. Una volta terminato, l’impianto si integrerà nella rete gestita da Gea insieme alle strutture di Cordenons e Roveredo in Piano.




