Dal Friuli all’Australia: la storia che fa rinascere il campo di prigionia PG57

Il progetto di riqualificazione del campo di prigionia di Premariacco.

C’è un filo invisibile che lega le campagne friulane alle terre lontane dell’Australia. Un filo fatto di diari ingialliti, ricordi di guerra e una firma incisa sul retro di una croce lignea. È da questa emozione che nasce il progetto di riqualificazione del Campo di prigionia PG57, che verrà presentato ufficialmente il prossimo 9 gennaio a Premariacco.

La firma ritrovata.

Tutto ha avuto inizio dalla visione di un trailer realizzato da Gian Pietro Nadalutti e dalla straordinaria vicenda del regista australiano Mark Boskell. Dopo la morte del nonno, prigioniero a Premariacco tra il 1941 e il 1943, Boskell ha ritrovato documenti e diari che lo hanno condotto fino in Friuli.

Entrato nell’unica testimonianza rimasta del campo, la Chiesetta costruita dai prigionieri stessi, il regista ha vissuto un momento di profonda commozione: sul retro della croce lignea ha riconosciuto la firma del nonno, incisa accanto a quelle dei commilitoni che avevano eretto la struttura. Questa immagine potente è diventata il motore di un’iniziativa ambiziosa guidata dai cinque soci fondatori della neonata Associazione Campo PG57: Enzo Dall’Osto, Giovanni Dreas, Marcello Fanigliulo, Antonio Michelutti e Pierluigi Parpinel.

Il progetto: tra realtà fisica e virtuale

L’obiettivo è trasformare l’area incolta che circonda la Chiesetta in un “luogo della memoria” unico nel suo genere tramite un progetto a fasi che si occuperà di definire una superficie delimitata e protetta da destinare alla costruzione di molteplici baracche in legno con scopi specifici. Le strutture presenteranno dimensioni e caratteristiche analoghe a quelle che alloggiavano migliaia di prigionieri Alleati.

Il progetto urbanistico e culturale si articola nelle seguenti azioni:

Ricostruzione fisica: Ricostruzione di una parte del campo di prigionia con la posa di manufatti in legno che simuleranno i dormitori dei prigionieri con aspetti della loro vita quotidiana

Produzione cinematografica e virtuale: Verrà sviluppato un docufilm di respiro internazionale (destinato anche a Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda) e una riproduzione virtuale 3D del campo per un’esperienza immersiva.

Area museale: Uno spazio dedicato alla memoria dei prigionieri di guerra e una area esterna finalizzata al posizionamento di mezzi militari d’epoca.

Promozione del territorio: Una forte azione comunicativa atta ad inserire il Campo Pg57 all’interno dei percorsi turistico-culturali del Friuli Venezia Giulia.

Il valore sociale.

Il Progetto Campo Pg57 si configura come il primo e unico campo di prigionia ricostruito in Europa. Per i promotori, vuole essere un monito a tutte le guerre e un insegnamento su come, anche nei momenti più bui, la collaborazione fra gli uomini, simboleggiata dalla costruzione della Chiesetta, possa essere fonte di speranza.

Il progetto è rivolto non solo ai parenti dei reduci e agli appassionati di storia, ma soprattutto alle scuole, affinché la memoria diventi guida per il futuro delle nuove generazioni.

Stato attuale.

Grazie al supporto del Comune di Premariacco e al “Bando Parchi Culturali” della Regione Fvg, è stato ottenuto un primo contributo finalizzato alla costruzione di una baracca riprodotta in conformità al materiale storico disponibile.

Il progetto finanziato prevede la riproduzione una “baracca dei prigionieri” da adibire a sala multifunzionale nella quale sarà posizionato un plastico miniaturizzato del Campo Pg57. In tale struttura sarà allestita la mostra permanente storica documentale mentre nell’area esterna verranno posizionate panchine e tavoli a uso del pubblico. Completa la riqualificazione del sito l’installazione un cartellone riportante una rappresentazione della ricostruzione del Campo Pg57.

La presentazione del progetto.

I dettagli del progetto e le fasi operative saranno illustrati venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 11.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Premariacco (via Fiore dei Liberi n° 23).

All’incontro interverranno il Sindaco di Premariacco Michele De Sabata, lo scrittore e storico Mauro Tonino, l’Assessore regionale alla Cultura Mario Anzil, il Presidente dell’Associazione Marcello Fanigliulo e il Responsabile operativo del progetto Doriano Dreas.