Ad Azzano Decimo prende forma la Casa e l’Ospedale di Comunità

L'assessore Riccardi nel corso del sopralluogo

Sopralluogo al cantiere dell’Ospedale e Casa di Comunità di Azzano Decimo

Sopralluogo dell’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi oggi ad Azzano Decimo al cantiere dei lavori per l’ampliamento del Distretto sanitario finalizzato alla realizzazione di una Casa e di un Ospedale di Comunità

“I lavori per il nuovo Ospedale di Comunità procedono speditamente e si trovano in una fase di avanzata attività. Riteniamo quindi ragionevole che l’obiettivo possa essere centrato, completando l’operazione nel corso dell’anno e mettendo a disposizione dei cittadini 20 posti letto e tutte le attività connesse alla Casa della Comunità. Complessivamente, si tratta di 1.600 metri quadrati di nuove strutture destinate a garantire una maggiore efficacia della sanità territoriale”, ha spiegato l’assessore Riccardi.

“Siamo consapevoli – ha aggiunto Riccardi – delle critiche, quasi sempre strumentali, di chi sostiene che la nostra attenzione sia rivolta esclusivamente alle infrastrutture; in realtà, ci stiamo occupando parallelamente delle competenze professionali, poiché è evidente che saranno queste ultime a dare vita e valore alle nuove strutture”.

A questo riguardo, in relazione all’impiego di medici in quiescenza per le cure primarie, Riccardi ha sottolineato che non vi è alcuna mancanza di volontà da parte della Regione nel legiferare in materia, ma occorre rispettare il quadro normativo nazionale. Fino al 31 dicembre 2025, i medici pensionati hanno potuto operare grazie a un intervento dello Stato che lo consentiva direttamente, senza necessità di norme regionali.

“Su questo punto – ha spiegato l’assessore – le Regioni intendono muoversi insieme e chiederanno al Parlamento, in fase di conversione del decreto Milleproroghe, di estendere a tutto il 2026 la possibilità di impiegare medici già andati in pensione. Parallelamente a questa iniziativa nazionale, l’Amministrazione regionale ha in programma di presentare un provvedimento volto a esercitare i propri spazi di autonomia per facilitare queste assunzioni ma senza avere la possibilità, non marginale, di intervenire sulla materia fiscale”.

Il cantieri e i nuovi locali.

Infine, per quel che riguarda il cantiere, “avviato nel giugno 2025 e che ha già superato le aspettative del cronoprogramma originale“, come ha illustrato Riccardi, l’edificio si sviluppa su due livelli integrati, dove il piano terra diventa il punto di riferimento per i servizi della Casa della Comunitàospitando ambulatori, uffici per l’assistenza domiciliare e una palestra per la riabilitazione — mentre il primo piano si dedica interamente alla degenza con venti posti letto in camere progettate per essere completamente accessibili. La continuità degli spazi interni, come il refettorio e le aree comuni, è resa possibile dall’impiego di travi in legno lamellare che permettono di coprire ampie distanze senza l’ingombro di pilastri, creando ambienti ariosi e funzionali.