Plauto parla friulano: la sfida della marilenghe con il teatro classico

Il vicegovernatore Anzil con il presidente del Consiglio Bordin e il sindaco Mattiussi

Tre commedie di Plauto tradotte in friulano.

La lingua friulana si conferma uno strumento vivo e capace di misurarsi con i grandi giganti della letteratura universale: presso l’auditorium di Rivignano Teor, è stata presentata l’opera “Plauto – trê comedis voltadis par furlan”, un volume che raccoglie la traduzione di tre tra le più celebri commedie del drammaturgo latino, curata da Duilio Bigotto.

Il progetto porta sulla scena e sulla carta tre pilastri del teatro classico: l’Aulularia (Storie di une pignate), la Casina (Canelute: la frute che e nûl di canele) e il celebre Miles gloriosus (Il soldât svanton).

Il valore della lingua friulana nel teatro classico

L’operazione editoriale e teatrale ha ricevuto il plauso istituzionale del vicegovernatore con delega alla Cultura, Mario Anzil, che ha sottolineato il valore simbolico di questa traduzione: “Portare Plauto in friulano significa dimostrare che la nostra lingua è capace di raccontare il mondo, ieri come oggi, ed è la prova di come sappia esprimere il sentimento del popolo proprio come faceva il commediografo latino con la sua lingua viva e ironica”.

Anzil ha poi ribadito come questa iniziativa si inserisca nella visione regionale di “cultura di frontiera”: “Si tratta di un’ottima operazione culturale, coerente con la valorizzazione del teatro amatoriale, che non è una forma d’arte minore, ma il primo presidio culturale delle nostre comunità, capace di mantenere vivi i testi classici nelle piazze e negli auditorium”.

Sinergie e collaborazioni: un progetto corale

La pubblicazione di queste commedie di Plauto in marilenghe è il frutto di una sinergia che ha coinvolto diverse realtà del territorio, come La Clape culturâl Dolfo Gabriel di Driolassa; la compagnia teatrale La Compagnie la Primule; il gruppo Drin e Delaide per le letture sceniche.

Alla serata, che ha celebrato in un territorio con una lunga tradizione di teatro amatoriale l’unione tra la tutela dell’identità linguistica e la produzione culturale attiva, rafforzando il legame tra la memoria storica e il senso di comunità, sono intervenuti in conversazione Paolo Pitton, Enrico
Bigotto e Federico Bernardis.

Un legame che arriva fino a Sarsina

A testimoniare la caratura dell’iniziativa, era presente in sala il responsabile organizzativo del Plautus Festival di Sarsina, la prestigiosa rassegna romagnola che da 65 anni celebra l’eredità di Plauto. Alla serata sono intervenuti anche il sindaco Fabrizio Mattiussi e il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.