Simulato un incidente aereo, la prova di emergenza al Trieste Airport.
Alle 15 di mercoledì 18 febbraio è scattato l’allarme al Trieste Airport per l’annuale prova di emergenza “Aquileia 2026”. La simulazione prevede una prova d’emergenza in riferimento ad un incidente aereo per il quale non viene anticipata alcuna indicazione operativa ai partecipanti al fine di mettere alla prova l’efficienza dei soccorsi e la gestione della crisi da parte di Trieste Airport e degli enti coinvolti.
Per gli aspetti procedurali della prova d’emergenza l’esercitazione prevede un briefing iniziale, gestito dal deputy post-holder area movimento e terminal Trieste Airport, Daniele Vitiello, gli sviluppi vengono in seguito comunicati durante il corso dell’emergenza, al fine di rendere lo scenario il più realistico possibile.
L’obiettivo principale della prova è quello di ricreare uno scenario di emergenza con simulazione di un incidente aereo. I figuranti che prenderanno parte alla prova, interpreteranno le parti dei parenti e dei passeggeri imbarcati sul volo. Oltre al primo soccorso verranno quindi testate in modo approfondito tutte le fasi successive all’emergenza che prevedono un’assistenza specializzata post incidente volta ad assicurare la corretta gestione della crisi, seguendo tutte le procedure di assistenza ai viaggiatori e rispettivi familiari come da protocollo ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.




