A Santa Maria la Longa 7,7 milioni per la rigenerazione urbana: nasceranno 35 nuovi alloggi

L'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, al centro, con Vanessa Colosotti, presidente di Ater Udine, Fabio Pettenà sindaco di Santa Maria La Longa, Igor Treleani consigliere regionale, Amanda Burelli della direzione regionale Infrastrutture e territorio e Lorenzo Puzzi direttore dell'Ater Udine

Un investimento da 7,7 milioni di euro per recuperare immobili esistenti e realizzare complessivamente 35 nuovi alloggi tra Santa Maria la Longa e la frazione di Ronchiettis. È il piano di rigenerazione urbana presentato oggi alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, del sindaco Fabio Pettenà e della presidente di Ater Udine Vanessa Colosetti.

“La rigenerazione urbana è una strategia che deve partire dalle esigenze delle comunità e tradursi nel recupero degli spazi e degli immobili esistenti, evitando che i territori più piccoli si spopolino a favore dei centri maggiori”, ha sottolineato Amirante durante la conferenza stampa.

Dalla donazione di 80 immobili parte il progetto

Alla base dell’intervento c’è un importante patrimonio immobiliare arrivato attraverso una donazione privata di 80 immobili, di cui 30 nel capoluogo e 50 nella frazione di Ronchiettis. Su questo patrimonio si innestano due distinti programmi dedicati all’abitare sociale, finanziati dalla Regione per complessivi 7,7 milioni di euro.

Il primo riguarda il centro di Santa Maria la Longa. Nell’ambito dell’assestamento di bilancio 2025, la Regione ha assegnato 4 milioni di euro ad Ater Udine per la riqualificazione dell’immobile di via Roma 1, acquisito dall’azienda territoriale e destinato a essere trasformato in 15 alloggi. Le abitazioni saranno realizzate con soluzioni innovative dal punto di vista funzionale, energetico e domotico.

Ater, d’intesa con il Comune, ha già avviato la predisposizione del piano di attuazione dell’intero compendio. Sono in fase di completamento i rilievi architettonici, storici e archeologici ed è stato avviato anche un confronto preliminare con la Soprintendenza per verificare l’eventuale rilevanza storico-culturale dell’immobile. L’avvio dei lavori è previsto entro il 31 gennaio 2028.

A Ronchiettis altri 20 appartamenti e spazi per la comunità

Il secondo intervento riguarda invece Ronchiettis, dove nell’assestamento di bilancio 2026 la Regione ha destinato 3,7 milioni di euro al Comune. Le risorse finanzieranno una parte di un progetto complessivo da 6,5 milioni di euro per la riqualificazione di due compendi immobiliari in via delle Rogazioni.

L’operazione, suddivisa in due lotti, prevede la realizzazione di 20 unità residenziali, tra monolocali, appartamenti bicamere e tricamere, alle quali si aggiungeranno un’unità commerciale e spazi accessori che potranno ospitare anche iniziative culturali e attività legate alle tradizioni locali. Prevista inoltre la riqualificazione degli spazi esterni, con l’obiettivo di intervenire non soltanto sugli edifici ma sull’intero contesto della frazione.

“Il recupero di un immobile all’interno di una frazione già valorizzata, con i servizi esistenti, consente di offrire una qualità della vita completa e, allo stesso tempo, di contenere i costi rispetto alla nuova edificazione”, ha spiegato Amirante. L’assessore ha evidenziato anche il ruolo delle aziende territoriali per l’edilizia residenziale: “La collaborazione con le Ater è fondamentale: sono i soggetti principali attraverso i quali possiamo dare una risposta concreta alle esigenze abitative e sostenere il recupero del patrimonio esistente”.

Case anche per chi lavora in Friuli Venezia Giulia

Amirante ha poi ricordato una delle novità introdotte dalla Regione nell’ambito dell’edilizia convenzionata, che non sarà più riservata esclusivamente ai residenti, ma potrà essere accessibile anche a chi possiede un contratto di lavoro in Friuli Venezia Giulia.

“La grande novità è l’apertura dell’edilizia convenzionata non più soltanto ai residenti, ma anche a chi ha un contratto di lavoro in Friuli Venezia Giulia. Pensiamo, ad esempio, a un insegnante o a un lavoratore che arriva in regione e ha bisogno di una casa”, ha spiegato l’assessore.

“L’obiettivo – ha concluso Amirante – è recuperare e mantenere vivi tutti i centri abitati del nostro territorio, non soltanto quelli maggiori, costruendo una risposta alla domanda di casa coerente con le caratteristiche e le esigenze di ogni comunità”.