Eliseo Sartor è stato lo storico allenatore di Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer.
Il mondo dello sci di fondo piange Eliseo Sartor, storico allenatore sappadino che nel corso di una lunga vita dedicata allo sport ha contribuito alla crescita di intere generazioni di atleti, tra cui due grandi campioni come Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer.
Sartor, classe 1935, è morto nella notte all’ospedale di San Daniele, dove si trovava ricoverato dopo essere stato sottoposto nei giorni scorsi a un delicato intervento chirurgico. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione a Sappada e in tutto l’ambiente dello sci nordico italiano.
Allenatore, maestro ed educatore, Eliseo Sartor aveva dedicato gran parte della propria vita ai giovani e allo sci di fondo. Sotto la sua guida sono cresciuti numerosi atleti e il suo nome resta legato soprattutto alle carriere di Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer, protagonisti di alcune delle pagine più importanti dello sport azzurro e capaci di conquistare medaglie ai massimi livelli internazionali.
Ma il contributo di Sartor andava ben oltre i risultati sportivi. Chi ha avuto modo di allenarsi con lui o di conoscerlo ne ricorda la capacità di trasmettere serietà, sacrificio, rispetto e passione, valori che accompagnavano ogni giornata trascorsa sulla neve e che hanno lasciato un segno profondo in tanti giovani.
Una vita legata ai Camosci di Sappada
Nel 1980 Sartor fu tra i fondatori dell’Associazione sportiva Camosci, realtà di cui sarebbe diventato nel tempo una delle figure di riferimento. Un legame durato decenni, durante i quali ha accompagnato la crescita del movimento fondistico sappadino e contribuito a creare un ambiente capace di far emergere atleti destinati a raggiungere i vertici mondiali.
Proprio lo scorso anno l’associazione aveva celebrato 45 anni di attività, festeggiando contemporaneamente anche i 90 anni dello storico tecnico. Un momento che aveva riunito attorno a Sartor amici, sportivi e persone cresciute grazie ai suoi insegnamenti.

