Crisi nera per l’Apu Udine che perde anche sul campo del fanalino di coda

La partita dell’Apu Udine nel campionato di serie A di pallacanestro

Notte fonda in casa Apu Udine, a Treviso, squadra ultima in classifca, arriva un’altra sconfitta: finisce 92-82 per i veneti. Per i friulani si tratta della terza sconfitta consecutiva e della sesta nelle ultime sette partite di campionato. Treviso ora dista solo 4 punti quando mancano tre giornate alla fine. Obbligatorio battere Cantù tra una settimana al PalaCarnera.

Palazzetto di Villorba gremito come fosse una finale scudetto. I trevigiani giocano con la forza della disperazione, sembravano già retrocessi un mese fa, ma dopo è cambiato tutto. L’Apu parte bene: subito tripla di Ikangi ed è 7-2. I padroni di casa però corrono e con Macura e Croswell chiudono il primo quarto avanti 24-19. Entra Calzavara e come sempre ha subito un bell’impatto: una sua bomba dall’angolo pareggia i conti (24-24). Treviso spinge in contropiede: canestrone con fallo di Cappelletti, Miaschi in back-door ed è 9-0 di parziale (33-24). L’Apu stringe i denti e, nonostante l’espulsione di Mekowulu, chiude a contatto il primo tempo (45-43). Nella ripresa regna l’equilibrio. Udine tocca il +6 con due canestri dalla lunga di Calzavara, ma Treviso non ci sta. Si continua spalla a spalla: Christon ruba ed appoggia in solitaria il 76-75 per Udine a poco più di 6 minuti dalla sirena. Sembra che si possa arrivare con l’ennesimo arrivo in volata della stagione, ma non sarà così. Cappelletti da tre, Macura da sotto, Pinkins e schiaccione di Miaschi. L’Apu si sgretola. 10-0 Treviso e partita praticamente chiusa. Udine non segna più trovando solo 3 punti in 6 minuti di partita. La tripla a babbo morto di Hickey a pochi secondi dalla sirena serve solo ad arrotondare il punteggio. L’Apu paga, inoltre, la pessima serata al tiro da tre punti (10 su 35) e la serataccia di Mirza Alibegovic che sbaglia tutte le sette triple tentate e chiude a quota 2 punti.

Top scorer per Udine Semaj Christon a quota 13 punti, bene Andrea Calzavara con 11 punti in soli 14 minuti. In doppia cifra anche Hickey, Bendzius e Dawkins.

Molto deluso e un filo nervoso a fine partita coach Adriano Vertemati: “Treviso ha vinto la partita con giocate di energia e prontezza, complimenti a loro. Noi abbiamo attaccato male in alcuni momenti della partita. Stasera quando giocavamo a metà campo comandavamo noi, ma quando siamo andati dietro al loro ritmo abbiamo subito. Troppe palle perse nel finale, ma il dato che più mi disturba sono i 27 tiri liberi a 9 per loro. La coesione Hickey-Christon? non vedo problemi, per me non è una questione”.

Molto amareggiato anche il presidente Alessandro Pedone: “Sapevamo che sarebbe stata una partita durissima. Treviso si giocava la permanenza in categoria, per i nostri avversari si trattava di una gara da dentro o fuori, e lo hanno dimostrato in campo mettendoci grande carattere e determinazione. Hanno meritato la vittoria. Da parte nostra, in alcuni momenti siamo stati troppo nervosi e abbiamo perso quella lucidità che, a questo livello, fa la differenza. L’espulsione di Mekowulu, arrivata a seguito di una reazione che non deve appartenerci, ha reso la situazione ancora più complicata in una partita già molto difficile. Adesso dobbiamo concentrarci esclusivamente su noi stessi. Non abbiamo ancora raggiunto il nostro obiettivo: la salvezza non è acquisita e ci aspettano ancora tre partite, di cui due in casa. Serviranno lucidità, equilibrio e grande determinazione per portare a casa il risultato. Nonostante tutto, voglio sottolineare la prova di carattere della squadra. Siamo stati stoici: giocare senza Mekowulu e con un quintetto “piccolo” non era affatto semplice. Un plauso particolare a Da Ros, che ha dimostrato un cuore enorme, adattandosi fuori ruolo per tutta la partita e mettendosi completamente al servizio del gruppo. Un vero gladiatore”.