Sembra scontato, ma forse molti non lo sanno: una partita di calcio non comincia al fischio dell’arbitro. C’è molto altro prima. E l’obiettivo è presto detto: arrivare al calcio d’inizio più pronti e preparati possibile, sia da un punto di vista fisico che mentale.
Prima del fischio d’inizio, ogni squadra segue una routine ben definita per preparare i giocatori. Il riscaldamento non consiste soltanto in una corsa o in qualche esercizio con il pallone, ma è un processo studiato nei minimi dettagli dallo staff tecnico e atletico.
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La preparazione negli spogliatoi e il riscaldamento in campo
Il lavoro comincia ancora prima di mettere piede sul campo. Negli spogliatoi ogni giocatore segue una routine personalizzata che può comprendere esercizi di mobilità e attivazione.
Le attività più comuni includono esercizi di mobilità articolare, attivazione dei muscoli principali, stretching dinamico, utilizzo di elastici e piccoli attrezzi e brevi esercizi di equilibrio e coordinazione. In questa fase i preparatori atletici controllano che ogni atleta sia pronto ad affrontare il successivo lavoro sul terreno di gioco.
Una volta entrati sul terreno di gioco, il lavoro diventa progressivamente più intenso. Il programma può variare da squadra a squadra, ma generalmente comprende una corsa leggera, cambi di direzione, accelerazioni progressive, esercizi di rapidità, passaggi e controllo del pallone, esercitazioni tecniche.
Negli ultimi minuti si aumenta l’intensità con movimenti sempre più simili a quelli che verranno richiesti durante la partita. Quindi passaggi rapidi e tiri in porta, che permettono di conseguenza di scaldare a dovere anche il portiere – il quale fino a quel momento si è dedicato ad un programma personalizzato, tra prese alte e basse, tuffi, uscite e rinvii con mani e piedi.
Riscaldamento fisico e mentale
L’obiettivo principale del riscaldamento fisico è preparare il corpo allo sforzo intenso che dovrà affrontare durante i 90 minuti. Una corretta preparazione consente infatti di migliorare la prestazione, ridurre il rischio di infortuni e arrivare nelle migliori condizioni possibili al momento della partita.
Un buon riscaldamento permette ai calciatori di aumentare la temperatura muscolare, migliorare la mobilità articolare, attivare il sistema cardiovascolare e stimolare i propri riflessi e la propria coordinazione.
Ma c’è dell’altro. Il riscaldamento non riguarda soltanto la componente fisica. Molti calciatori utilizzano questi minuti per concentrarsi, visualizzare situazioni di gioco e gestire le emozioni prima dell’inizio della partita. Allo stesso tempo, gli allenatori approfittano degli ultimi momenti per motivare la squadra e richiamare alcuni concetti tattici fondamentali.
Nel calcio professionistico quindi ogni fase del riscaldamento viene programmata con precisione. Il riscaldamento prima di una partita è un momento essenziale della preparazione di una squadra. Dall’attivazione negli spogliatoi agli esercizi sul terreno di gioco, ogni fase è pensata per consentire ai calciatori di esprimersi al meglio fin dai primi minuti.
