Successo a Casa Cavazzini per la mostra “Impressionismo e modernità. Capolavori dal Kunst Museum Winterthur”.
Ha superato i 40 mila visitatori a due mesi e mezzo dall’apertura la mostra “Impressionismo e modernità. Capolavori dal Kunst Museum Winterthur”, allestita presso Casa Cavazzini a Udine.
Il dato conferma l’interesse del pubblico per l’esposizione, che sta registrando presenze provenienti sia dal territorio regionale sia dal resto d’Italia e dall’estero, con una partecipazione significativa di gruppi organizzati e scolaresche.
La rassegna, inaugurata lo scorso 29 gennaio, propone 84 opere provenienti dal Kunst Museum Winterthur e offre un percorso dedicato all’evoluzione artistica tra Ottocento e Novecento, dall’Impressionismo alla modernità classica fino alla Seconda guerra mondiale.
Un risultato culturale, non solo numerico.
“Il superamento dei 40 mila ingressi in poche settimane è un risultato che va letto non solo in termini numerici, ma soprattutto culturali”, dichiara l’assessore alla Cultura Federico Pirone. “Questa mostra rappresenta un tassello fondamentale di una strategia più ampia con cui il Comune di Udine sta rafforzando il proprio profilo culturale, puntando su qualità, rigore scientifico e capacità di dialogo internazionale”.
“Portare a Udine una selezione così significativa di opere da una collezione prestigiosa come quella di Winterthur – prosegue Pirone – significa consolidare il ruolo della città come luogo di produzione e diffusione culturale, non soltanto come sede espositiva. Casa Cavazzini si configura sempre più come uno spazio capace di costruire narrazioni culturali solide, in dialogo con le collezioni permanenti della città, accessibili e al tempo stesso di alto livello, in grado di coinvolgere pubblici diversi e di contribuire alla crescita culturale della comunità”.
“Ci teniamo a ribadire – aggiunge – l’efficacia del lavoro di squadra, in primis con la Regione e Promoturismo, con MondoMostre e ovviamente con il Kunst Museum Winterthur. Investire nella cultura non è una scelta accessoria, ma una leva strategica per lo sviluppo della città”. La mostra resterà visitabile fino al 30 agosto.
