Un impegno concreto che coniuga sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e solidarietà sociale. L’Università di Udine aderisce alla Comunità energetica rinnovabile e solidale (Cers) San Domenico, assumendo il ruolo strategico di “prosumer”, ovvero produttore e consumatore.
All’incontro a palazzo Antonini-Maseri, sede dell’ateneo, erano presenti il rettore Angelo Montanari e il professor Enrico Peterlunger, mentre per la Cers hanno partecipato il presidente Don Francesco Saccavini, il vicepresidente Emilio Gottardo e i membri del Consiglio Direttivo Giuseppe Bressan e Bruno De Zorzi.
I poli universitari diventano centrali pulite
Grazie a questo accordo, l’Ateneo mette a sistema l’energia pulita generata dagli impianti fotovoltaici del polo scientifico dei Rizzi e del polo economico-giuridico di via Tomadini. L’iniziativa non punta solo all’efficientamento energetico delle strutture universitarie, ma si apre al territorio: l’energia prodotta in eccesso sarà infatti condivisa con i membri della Cers – attiva a Udine dal 2025 – per sostenere famiglie e realtà locali attraverso i benefici derivanti dagli incentivi per l’energia condivisa.
Contrasto alla povertà energetica
L’adesione dell’Università rappresenta un’opportunità per rafforzare il suo legame con il tessuto locale, trasformando le proprie infrastrutture in una risorsa collettiva capace di contrastare la povertà energetica e promuovere una cultura del consumo sostenibile.
“Con l’adesione alla Comunità Energetica San Domenico, l’Università di Udine compie un passo significativo nel percorso verso la transizione ecologica e la responsabilità sociale – sottolinea il rettore Angelo Montanari -. Non ci limitiamo a produrre energia pulita attraverso i nostri impianti di via Tomadini e dei Rizzi, ma scegliamo di condividerla, trasformando un asset tecnologico in un valore concreto per la collettività. Essere “prosumer” significa per noi interpretare in modo moderno il ruolo dell’Ateneo: un motore di innovazione che partecipa attivamente al benessere del territorio, contribuendo a sostenere le famiglie e gli enti locali”.
Una comunità in forte crescita
Fondata nel 2023 da dieci soci, la Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale San Domenico è cresciuta rapidamente: ad aprile 2026 i soci sono diventati 83, tra cui 68 cittadini e 15 realtà del territorio come la Parrocchia di San Domenico, la Casa dell’Immacolata, la Comunità Piergiorgio e la Fondazione Teatro Nuovo.
La Cers è stata inoltre insignita del Premio FVG Green 2025 dalla Regione Friuli-Venezia Giulia per la sua capacità di unire la risposta alla crisi climatica al sostegno delle famiglie in difficoltà economica.
“Siamo orgogliosi di avere l’Università di Udine nella compagine sociale – ha dichiarato il presidente don Saccavini – non solo per il significativo apporto di potenza, ma soprattutto per le prospettive di collaborazioni progettuali importanti che si aprono nel campo dell’energie rinnovabili e del loro impatto ambientale e sociale“.
