Fontanini si fa un esame di coscienza: “Ecco dove ho sbagliato”

Non ce l’ha fatta Pietro Fontanini a riconfermarsi sindaco a Udine. Nonostante il vantaggio registrato al primo turno, dove aveva raccolto il 19.524 voti pari al 46,25% delle preferenze, è stato sconfitto dal candidato del centrosinistra, Alberto Felice De Toni, che ha convinto quasi il 53% degli elettori che si sono recati alle urne. Tra i primi congratularsi con De Toni è stato proprio Fontanini che lo ha chiamato per fargli i complimenti e offrire la sua disponibilità ad avviare una collaborazione costruttiva nell’interesse della città.

Il risultato però è stato stravolto dal ballottaggio dove Fontanini ha ottenuto 3mila preferenze in meno rispetto al primo turno: persone che poche settimane fa lo avevano votato ma che hanno deciso di rimanere a casa. A rendere le cose difficile secondo Fontanini è stata appunto la scarsa affluenza al ballottaggio. “Ringrazio tutti i cittadini che si sono recati a votarmi al ballottaggio e mi rammarico per chi, e purtroppo sono stati tanti, dopo avermi votato al primo turno, non è tornato alle urne”, ha commentato.

La coalizione di Ivano Marchiol è risultata decisiva per la vittoria del centrosinistra, Fontanini non si dice pentito di non essere riuscito a trovare un’alleanza con Stefano Salmè: le posizioni erano troppo distanti e forse il risultato non sarebbe cambiato. A chi però lo accusa di essere il principale responsabile della sconfitta, Fontanini risponde che al primo turno hanno ottenuto quasi mille voti in più rispetto a cinque anni fa.