Addio a Marco Pasqualini, imprenditore e volto storico della notte friulana: aveva 60 anni

Il mondo dell’imprenditoria e del divertimento friulano piange la scomparsa di Marco Pasqualini, morto nella mattinata di lunedì 15 giugno all’età di 60 anni, in seguito al peggioramento delle sue condizioni di salute. Lascia la compagna Marina, il fratello Giorgio, la cognata Manola, i nipoti Leonardo e Alessandro e i genitori Cipriano e Silvana. La data dei funerali non è stata ancora comunicata.

Un percorso tra Udine e Lignano.

Designer e imprenditore, Marco Pasqualini è stato uno dei protagonisti della trasformazione della nightlife tra Udine e Lignano Sabbiadoro. In città il suo nome è legato, insieme a quello del fratello Giorgio, a locali che hanno segnato un’epoca come il Password di viale Venezia, il Casomai e, più recentemente, il Fuel di piazzale XXVI Luglio. Anche a Lignano Sabbiadoro i fratelli Pasqualini hanno lasciato un’impronta importante nel settore dell’intrattenimento, prima con il Kursaal e il Mokambo, oggi con il Punta Faro Beach e altre attività del litorale che ospitano alcuni degli eventi più conosciuti dell’estate friulana.

Oltre all’attività imprenditoriale nel settore dell’intrattenimento, Marco Pasqualini era conosciuto anche per la sua attività di progettista e designer. Nel corso della sua carriera ha firmato numerosi interventi di riqualificazione e progettazione di locali e spazi.

Il cordoglio

La notizia della sua scomparsa ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio sui social. Tra questi quello di un amico, che ha ricordato Marco e il fratello Giorgio come “un punto di riferimento del divertimento e della spensieratezza” per intere generazioni.

Nel messaggio viene descritto Marco come una persona con un innato gusto del bello, elegante, dal gusto raffinato e dalla grande capacità di trasformare ambienti anonimi in spazi moderni e accoglienti, qualità che avrebbe caratterizzato tanto la sua professione quanto il suo modo di vivere.

Anche il vicesindaco di Udine, Alessandro Venanzi, ha voluto ricordarlo pubblicamente. “Ho conosciuto Marco Pasqualini quando avevo 16 anni e facevo il PR al Password e al Kursaal, realtà che lui aveva contribuito a far crescere e diventare punti di riferimento per intere generazioni”, ha scritto. Venanzi ha ricordato Pasqualini come “una persona capace di trasformare idee e intuizioni in progetti di successo“, sottolineando come i suoi locali abbiano rappresentato per molti friulani luoghi di incontro, amicizia e momenti indimenticabili.