Da giugno a settembre 2026, i Musei Civici di Udine propongono il ricco calendario di attività “Che fai d’estate?”. Il programma raccoglie diciotto appuntamenti tra visite guidate, laboratori, esperienze immersive e percorsi per famiglie. L’obiettivo è offrire occasioni di incontro e partecipazione attiva per bambini, adulti e nuclei familiari lungo tutto il periodo estivo, invitando i cittadini a riscoprire Udine con occhi nuovi.
Sul valore del progetto è intervenuto l’assessore all’Istruzione e alla Cultura, Federico Pirone. “Con questo programma i Musei Civici confermano la loro funzione di museo di comunità, capace di svolgere un servizio culturale, educativo e sociale per la città”, ha detto.
“Il museo non è soltanto un luogo di conservazione del patrimonio, ma un presidio vivo, aperto e accessibile, che coinvolge le famiglie, accompagna bambini e ragazzi nei loro percorsi di crescita e offre a cittadini di tutte le età occasioni di conoscenza, relazione e partecipazione. Attraverso proposte come queste, il patrimonio diventa esperienza condivisa e il museo si conferma come uno spazio fondamentale per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e costruire legami tra generazioni, storie e luoghi della città”.
Dalla scoperta dei palazzi cittadini ai percorsi legati alla memoria del Friuli
Accanto alle tradizionali visite alle collezioni, il cartellone offre un filone dedicato ai luoghi insoliti. Si tratta di un’occasione per accedere a spazi meno frequentati o solitamente chiusi al pubblico, leggendo la storia urbana attraverso le sue architetture. Dalla Chiesa di San Francesco, con i suoi affreschi e le stratificazioni storiche, a Palazzo Morpurgo, fino a Palazzo d’Aronco e alla Loggia del Lionello, ogni tappa restituisce un frammento di racconto cittadino.
L’estate approfondisce anche la storia del territorio attraverso le mostre temporanee. In Galleria d’Arte Antica, la mostra “Terremoti e trasformazioni” analizza il sisma del 1976 tra fotografia e documenti d’archivio, stimolando una riflessione sull’identità friulana.
Sempre legata al terremoto è la visita a Casa Cavazzini per la Collezione Friam, una raccolta di arte contemporanea donata da artisti internazionali come Willem de Kooning, Sol LeWitt, Carl Andre e Christo come gesto di solidarietà e rinascita. Infine, la mostra “1866-2026. Restauri per riscoprire l’arte della libertà” permette di comprendere il Risorgimento friulano attraverso opere e reperti restaurati.
Le proposte dedicate alle famiglie e l’esperienza immersiva notturna
Il programma sviluppa anche numerose proposte dedicate ai più piccoli che mettono al centro l’esperienza diretta. Per la fascia d’età dai tre ai sei anni sono previsti laboratori di rielaborazione creativa delle collezioni. Per i bambini dai sei ai dieci anni torna invece la proposta “Vacanze al museo”, con giornate ricche di attività ludiche ed esplorazioni. Non mancano poi i percorsi per famiglie tra le sale espositive e le vie della città.
L’esperienza più immersiva è rappresentata dalle “Notti al museo”, che trasformano gli spazi culturali al calare della sera. Accompagnati da educatori e da un attore, i piccoli partecipanti vivono un’avventura notturna tra enigmi e racconti che si conclude solo al risveglio. Tutti gli appuntamenti estivi si tengono in varie sedi dei Musei Civici e in diversi punti della città. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria contattando il Servizio Didattico via telefono o tramite posta elettronica.
