A Udine il piazzale davanti al comando intitolato ai Vigili del Fuoco

Il piazzale antistante al comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Udine, in via Popone, è stato ufficialmente intitolato al Corpo nazionale. La cerimonia si è svolta nel pomeriggio di ieri con lo svelamento della nuova intitolazione, alla presenza delle autorità civili e dei rappresentanti dei Vigili del Fuoco.

All’iniziativa hanno partecipato il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, il capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco Eros Mannino e la comandante provinciale di Udine Alessandra Bascià. Presenti anche il vicesindaco Alessandro Venanzi, gli assessori Arianna Facchini e Andrea Zini, e il consigliere Mauro Di Bert in rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia.

Un legame storico con il Friuli

Dopo lo svelamento ufficiale si è tenuta una breve cerimonia istituzionale, durante la quale è intervenuto anche il sindaco De Toni. Il primo cittadino ha ricordato il profondo legame tra la città, il territorio friulano e i Vigili del Fuoco, un rapporto che affonda le proprie radici anche nei giorni drammatici del terremoto del 1976.

“Oggi rafforziamo ulteriormente un legame che viene da lontano – ha dichiarato De Toni –. I Vigili del fuoco furono tra i primi a giungere nei luoghi colpiti dal terremoto ed ebbero un ruolo fondamentale nel processo di ripartenza e ricostruzione, in cui Udine fu base logistica”.

L’intitolazione come segno permanente

Il sindaco ha poi sottolineato come il rapporto tra il Friuli e il Corpo nazionale non si sia limitato alla fase dell’emergenza e della ricostruzione, ma abbia continuato a svilupparsi negli anni attraverso diverse esperienze e iniziative.

“Il legame con i Vigili del Fuoco – ha aggiunto De Toni – conta anche i molti giovani friulani che vi fecero servizio civile, la scuola di formazione per la gestione della sicurezza territoriale e risposta all’emergenza di Venzone e, in ultima istanza, la scelta di tenere a Udine e Gemona il raduno nazionale. Con questa intitolazione – ha concluso il sindaco – rafforziamo questa unione in un modo nuovo e permanente”.