Scienza alla spina: dall’AI alla Luna, a Udine la conoscenza “si beve” al pub

Arriva per la prima volta a Udine l’undicesima edizione italiana di Pint of Science, il festival mondiale di divulgazione scientifica: un evento che coinvolge 90 pub, tre serate e oltre 300 ricercatori in 28 città.

Il programma attraversa i fronti più caldi della ricerca contemporanea: intelligenza artificiale, missioni spaziali, computer quantistici, onde gravitazionali, biologia delle sostanze psichedeliche e dei tumori della pelle, evoluzione e adattamento, ma anche riflessioni sociali sul mondo in bilico tra sicurezza e difesa. Dal 18 al 20 maggio 2026, l’atmosfera informale dei locali si trasforma nel palcoscenico ideale per un dialogo diretto tra scienziati e pubblico, senza palchi o distanze accademiche.

Il programma udinese: tra Luna e algoritmi

Per la sua prima edizione, Udine propone un trio di ricercatori che toccheranno tre dei sei temi del festival. Si inizia con il tema Atoms to Galaxies, che vedrà protagonista Fabrizio Fiore dell’INAF-Istituto Nazionale Astrofisica: l’incontro sarà dedicato alla Missione Artemis II, cercando di spiegare come mai c’è voluto così tanto tempo perché l’umanità tornasse finalmente sulla Luna.

La seconda serata si sposterà sul tema Tech Me Out con Alessandro Fabris dell’Università di Trieste. Il ricercatore introdurrà il pubblico al complesso mondo degli algoritmi, spiegando come questi influiscano concretamente sulla nostra quotidianità e quali siano i rischi legati al loro utilizzo.

Grandi carnivori e scienza per tutti

Mercoledì 20 maggio sarà Stefano Filacorda dell’Università di Udine a chiudere le tre serate del festival per il tema Planet Earth. Il docente presenterà uno studio sulla nostra convivenza con i grandi carnivori (orsi e lupi), portando al pub i risultati delle ricerche su uno dei temi ambientali più discussi del territorio.

“Siamo estremamente felici di portare Pint of Science per la prima volta a Udine” – dichiara il referente locale Alexandro Saro – “Per questa prima edizione cercheremo di far conoscere il festival per quella che è la sua caratteristica principale: portare la Scienza al grande pubblico in modo semplice, comprensibile e in un contesto informale favorendo un dialogo diretto, genuino e senza barriere, condizione necessaria perché la Scienza sia davvero alla portata di tutti”.

Un bancone per la conoscenza

L’evento è reso possibile grazie all’entusiasmo di centinaia di volontari e al sostegno di partner nazionali come l’INFN e l’INAF. L’ingresso agli eventi è libero, ma per assicurarsi un posto in prima fila e non perdersi nemmeno un sorso di scienza, è fortemente consigliato prenotare in anticipo al numero 0432 508396.