Mamma e figli scomparsi in Friuli, l’appello dell’associazione Penelope Fvg

Nuovo appello per ritrovare Sonia Bottacchiari, i due figli adolescenti e i quattro cani di famiglia, scomparsi dal 20 aprile dopo la partenza dal Piacentino e il successivo ritrovamento dell’auto a Tarcento. A lanciarlo dal Friuli è stata Federica Obizzi, presidente dell’associazione Penelope Fvg, insieme alla nonna paterna dei ragazzi, mentre proseguono le verifiche e resta alta la preoccupazione dei familiari.

L’associazione ha deciso di diffondere anche una descrizione più precisa dei quattro cani che viaggerebbero con la donna e con i figli. L’obiettivo è fornire elementi utili a chiunque possa incrociare il gruppo o notare presenze sospette in zone isolate, sentieri, aree boschive o località di montagna.

L’appello a Sonia e ai ragazzi

Federica Obizzi ha rivolto un appello diretto a Sonia e ai due adolescenti, chiedendo loro di farsi vivi e di dare un segnale. Allo stesso tempo, ha invitato la popolazione a prestare attenzione e a segnalare immediatamente alle forze dell’ordine qualsiasi possibile avvistamento.

Il messaggio dell’associazione è rivolto anche a chi, nelle ultime ore o nei giorni scorsi, possa aver incontrato una donna con due ragazzi e quattro cani. In casi come questo, anche un dettaglio apparentemente secondario può diventare importante per orientare le ricerche e permettere agli investigatori di verificare gli spostamenti.

Le segnalazioni arrivate finora, secondo quanto riferito, non avrebbero portato a riscontri concreti. Per questo l’associazione Penelope ha scelto di aggiungere nuovi particolari, concentrandosi proprio sugli animali, considerati un elemento distintivo della famiglia scomparsa.

I dettagli sui quattro cani

I cani sarebbero quattro e, secondo quanto spiegato da Obizzi, la famiglia sarebbe molto affezionata a loro. Per questo è ritenuto probabile che Sonia e i ragazzi si stiano spostando insieme agli animali.

La descrizione diffusa parla di un meticcio nero e bianco a pelo raso, un meticcio color crema sempre a pelo raso, una grande maremmana bianca e un meticcio tricolore con le orecchie grandi. Dettagli che potrebbero aiutare chi si trovasse nelle zone interessate dalle ricerche a riconoscere il gruppo e a fornire indicazioni più precise.

La famiglia resta a Tarcento

Al momento non ci sarebbero novità significative sul punto delle ricerche. Il padre dei ragazzi e i nonni restano a Tarcento in attesa di notizie, seguendo da vicino l’evoluzione delle operazioni.

La famiglia, ha spiegato ancora Obizzi, è molto provata. La preoccupazione è accresciuta anche dal quadro giudiziario della vicenda: non si tratta soltanto di un caso di scomparsa, perché sulla vicenda è emersa anche l’ipotesi di reato di sottrazione di minore.

Proprio questo elemento rende ancora più delicata la situazione. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni passaggio della partenza, degli spostamenti e delle ultime tracce lasciate dalla donna e dai due figli.

Una scomparsa ancora piena di interrogativi

Sonia Bottacchiari e i due ragazzi risultano scomparsi dal 20 aprile. La famiglia era partita dal Piacentino con l’auto caricata con provviste e attrezzature da campeggio. La vettura è stata poi ritrovata a Tarcento, in provincia di Udine, dove si sono concentrate le ricerche e dove è stato allestito il punto di riferimento per le operazioni.

Nelle ultime ore erano state valutate diverse segnalazioni, compresa quella di un possibile avvistamento in una zona montana del Friuli Venezia Giulia. Le ricerche proseguono, mentre l’appello di Penelope Fvg punta ora a coinvolgere ancora di più cittadini, escursionisti, residenti e frequentatori delle aree montane. L’attenzione, oltre che su Sonia e sui ragazzi, si concentra anche sui cani, che potrebbero rappresentare un elemento decisivo per riconoscere il gruppo e indirizzare le verifiche.