Piscine di Udine, la gestione passa ai privati: cosa cambia per gli utenti

Svolta nella gestione delle piscine comunali di via Ampezzo e via Pradamano a Udine. La Giunta ha approvato oggi gli indirizzi per il passaggio dalla gestione diretta a una concessione di servizi affidata a un soggetto esterno specializzato.

Per il Comune, si tratta di una scelta strategica che punta a rendere la gestione più efficiente, flessibile e moderna, mantenendo saldi gli obblighi di servizio pubblico e garantendo al tempo stesso un miglioramento dell’offerta per cittadini, famiglie e associazioni sportive.

Verso un nuovo modello di gestione: paletti su tariffe e orari

Il provvedimento definisce le linee per l’affidamento unitario del Palamostre e della piscina di via Pradamano attraverso una prima concessione di breve durata, pari a due anni con eventuale rinnovo di uno. Questa fase di transizione servirà a testare un modello gestionale più evoluto e sostenibile, con un valore stimato della concessione pari a 2.749.700 euro.

La concessione riguarderà la gestione complessiva dei due impianti, comprendendo la gestione tecnica delle piscine, le attività sportive in acqua, l’organizzazione di corsi, eventi sportivi e non sportivi, i servizi accessori e commerciali, la gestione del bar esterno di via Ampezzo, dei distributori automatici, delle sponsorizzazioni, della pubblicità e di ulteriori attività di valorizzazione.

Il nuovo modello non modifica la natura pubblica del servizio. Il Comune continuerà infatti a fissare una cornice precisa di tutele e obblighi: saranno previsti orari minimi di apertura almeno pari a quelli attuali, tariffe massime ordinarie e agevolate, il divieto di discriminazione nell’accesso, la riserva di una quota degli spazi acqua per le associazioni sportive, con priorità per quelle che già utilizzano gli impianti, e la garanzia di accesso del pubblico nei limiti della capienza consentita. Il concessionario potrà ampliare gli orari e i servizi assumendosi i relativi costi, con l’obiettivo di aumentare la fruizione delle strutture e rispondere meglio alla domanda dell’utenza.

I futuri investimenti

Dal punto di vista economico, il ricorso alla concessione permetterà un risparmio stimato per il Comune di circa 63 mila euro all’anno. Mentre al concessionario faranno capo gli oneri di gestione e le manutenzioni ordinarie, l’amministrazione continuerà a sostenere i costi energetici e le manutenzioni straordinarie.

La durata breve della prima concessione è stata scelta anche per accompagnare una fase importante di trasformazione degli impianti, in particolare della struttura di via Ampezzo. In questo periodo il Comune porterà avanti i già programmati interventi di efficientamento energetico, tra cui la sostituzione dei serramenti e il rifacimento delle Unità di Trattamento Aria.

Questa fase consentirà anche di acquisire dati reali sulla gestione in concessione e di preparare una successiva gara di durata più lunga, che potrà eventualmente prevedere anche investimenti a carico del futuro concessionario

La strategia dell’Assessorato

“La scelta di affidare la gestione delle piscine comunali di Udine a operatori professionali rappresenta un passo strategico verso un modello di servizio evoluto, capace di rispondere con precisione alle dinamiche di un settore sportivo sempre più in crescita ma allo stesso tempo garantendo la natura pubblica del servizio e tutelando le esigenze delle associazioni sportive e degli utenti”, dichiara l’assessora agli impianti sportivi Chiara Dazzan.

“Vogliamo garantire un’efficienza di sistema superiore, mettendo a disposizione della cittadinanza e delle associazioni competenze specialistiche che solo esperti del settore possono offrire.”

Il piano di riqualificazione energetica

“Nell’ultimo triennio”, prosegue Dazzan, “abbiamo trasformato le strutture sotto il profilo dell’efficientamento energetico, prima con l’installazione degli impianti fotovoltaici e successivamente con l’introduzione delle coperte termiche per l’abbattimento della dispersione del calore. A completamento di questo ambizioso piano di riqualificazione, abbiamo stanziato circa 1 milione e 100 mila euro destinati al rifacimento integrale dell’Unità di Trattamento dell’Aria, assicurando così standard tecnologici di altissimo livello”.

Il rilancio della piscina olimpionica

L’assessora sottolinea infine la prospettiva legata alla vasca esterna di via Ampezzo: “Parallelamente, abbiamo avviato l’iter per l’omologazione della piscina esterna olimpionica con l’obiettivo di riportare a Udine le competizioni agonistiche e restituire alla città un ruolo da protagonista anche in questo ambito sportivo. La sinergia con un gestore specializzato sarà il motore di questo rilancio, permettendo la realizzazione di eventi non solo sportivi, ma anche culturali, sociali e di intrattenimento.”