Torna con un format rinnovato e sempre più diffuso sul territorio la Udine Cocktail Week, che dal 25 aprile inaugura la sua quinta edizione confermandosi tra gli appuntamenti di riferimento a livello nazionale per gli appassionati di mixology. Dopo l’anteprima di marzo, la manifestazione entra nel vivo con un calendario ricco di eventi, masterclass e ospiti di primo piano, in un dialogo sempre più stretto con il Far East Film Festival, giunto alla sua 28ª edizione.
Un format che si espande oltre il centro città
Negli anni la rassegna ha ospitato alcuni dei nomi più importanti del settore, tra cui Salvatore Calabrese, Giancarlo Mancino, Cristina Nonino, Flavio Angiolillo e Luca Picchi. La novità più significativa dell’edizione 2026 riguarda però l’ampliamento geografico: la mixology esce dal centro storico e coinvolge in modo sempre più strutturato l’hinterland friulano.
L’anteprima di marzo ha già segnato questa direzione, portando protagonisti come Samuele Ambrosi e Leonardo Leuci in locali distribuiti fuori dal capoluogo. Tra le realtà coinvolte figurano cocktail bar e location di Buttrio, Lauzacco, Cervignano del Friuli e Cividale del Friuli, a testimonianza di una volontà precisa di valorizzare anche contesti meno centrali ma sempre più attenti alla qualità della proposta.
Il programma tra cultura asiatica e alta miscelazione
Il cuore della manifestazione si sviluppa dal 24 aprile al 2 maggio, in parallelo con il Far East Film Festival, rafforzando il legame tra cultura orientale e mixology contemporanea. L’apertura ufficiale del 25 aprile è affidata al Garden Asian Party in piazza 1° maggio, una serata firmata Campari che vedrà protagonista Simone Baggio, bartender e sakè sommelier, con un aperitivo che unisce drink, musica e suggestioni asiatiche.
Nei giorni successivi la programmazione si articola tra incontri, degustazioni e momenti formativi. Il 28 aprile “Alla Rocca” ospita Jacopo Lancerin per una serata ispirata all’Oriente, mentre negli stessi orari D’Annata Wines propone una masterclass dedicata al sake guidata da Nicola Coppe. Il giorno seguente, al Villalta Bistrot, Gregory Camillò approfondisce il ruolo della grappa nella mixology contemporanea, mentre al MoMart Paolo Rovellini accompagna il pubblico in un viaggio tra le botaniche del Monkey 47 Dry Gin. La giornata prosegue poi con un block party diffuso tra diversi locali del centro, con drink list dedicate e ospiti speciali.
La rassegna si avvia quindi alla conclusione il 30 aprile con nuovi appuntamenti tra approfondimento e sperimentazione. Da Dai Fioi Lorenzo Burrone propone una masterclass dedicata al vermouth, mentre al Raps Samuele Ambrosi guida una serata incentrata sul whiskey, tra degustazioni e abbinamenti gastronomici.
Un evento che valorizza il territorio
La quinta edizione della Udine Cocktail Week conferma la direzione di portare l’alta miscelazione fuori dai circuiti più tradizionali e renderla accessibile anche nelle periferie e nei centri limitrofi. Una scelta che rafforza il legame tra eventi culturali e territorio, trasformando la mixology in un’esperienza diffusa capace di unire formazione, intrattenimento e valorizzazione delle realtà locali.
