Valli del Natisone e del Torre: 5G e sentieri digitali per il turismo lento

L’assessore regionale al Patrimonio e servizi informativi Sebastiano Callari a Stregna, nella Valli del Natisone, a una delle tappe programmatiche del progetto transfrontaliero Digimobi.

Il processo di rilancio delle aree interne del Friuli Venezia Giulia passa anche attraverso la digitalizzazione dei sentieri e il potenziamento dei servizi di connessione. È questa la direzione del progetto Digimobi, illustrato a Stregna, nelle Valli del Natisone, nel corso di una tappa del percorso di confronto istituzionale.

A sottolinearne gli obiettivi è stato l’assessore regionale al Patrimonio e servizi informativi Sebastiano Callari, intervenuto insieme ai rappresentanti delle amministrazioni locali e agli enti tecnici coinvolti.

Callari: “Territori straordinari da valorizzare con servizi moderni”

“Il progetto Digimobi è pensato per rendere più attrattivi i territori delle Valli del Natisone e dell’Alta Val del Torre”, ha dichiarato Callari. “Luoghi straordinariamente belli dal punto di vista paesaggistico che vanno potenziati con servizi moderni e innovativi”, ha aggiunto, indicando la necessità di rafforzare accessibilità e fruizione turistica.

Rete di sentieri e informazioni digitali

Nel suo intervento, l’assessore ha evidenziato la centralità della messa in rete dei percorsi di mobilità lenta. “Vogliamo mettere in rete percorsi ciclopedonali e sentieristica fornendo ai fruitori, cittadini e visitatori, le informazioni necessarie a muoversi con sicurezza sul territorio e a costruire percorsi di visita”, ha spiegato Callari.

Un altro elemento chiave riguarda la diffusione delle informazioni lungo i percorsi. “La strategicità del progetto consiste nella possibilità di rendere diffuse le informazioni e facilmente accessibili attraverso totem e infrastrutture digitali”, ha aggiunto l’assessore, sottolineando il ruolo delle tecnologie per la fruizione del territorio.

Verso la copertura 5G nelle aree interne

Tra gli obiettivi strategici del progetto figura anche il rafforzamento della connettività. Callari ha indicato come prospettiva la creazione di una rete 5G per garantire copertura telefonica e accesso a internet in aree oggi non pienamente servite dagli operatori privati.

Una rete di 16 Comuni per la mobilità lenta

Il progetto Digimobi coinvolge una vasta rete di amministrazioni locali, con Stregna nel ruolo di capofila, insieme ai Comuni di Attimis, Drenchia, Faedis, Grimacco, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Prepotto, Pulfero, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Taipana, Tarcento e Torreano.

Un’alleanza territoriale che punta a valorizzare la mobilità lenta e il patrimonio ambientale, storico e culturale delle Valli del Natisone e della Val Torre, attraverso strumenti digitali e nuove infrastrutture di servizio.

Finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito del bando Smart Communities, Digimobi nasce da un percorso di confronto tra istituzioni, tecnici e comunità locali per definire le priorità di intervento sulle reti di mobilità e sulla gestione del territorio. Parallelamente, è in fase di sviluppo una piattaforma digitale per la gestione integrata e sostenibile dei percorsi e dei servizi legati alla mobilità lenta.