Le riprese della nuova serie tv Memoriæ a Venzone.
Il borgo medievale di Venzone protagonsta del set di Memoriæ, la nuova serie coprodotta da Rai Fiction e Filmclub Distribuzione, diretta da Cosimo Alemà e Isabella Aguilar. Le riprese sono attualmente in corso in Friuli Venezia Giulia con il contributo della FVG Film Commission – PromoTurismoFVG.
Tra i borghi più suggestivi d’Italia, Venzone si conferma ancora una volta location d’eccezione per il cinema e la televisione. Interamente ricostruito dopo il terremoto del 1976, il paese è oggi simbolo di resilienza e identità storica. Nella serie diventa il paese immaginario di Vallata, dove mura medievali, piazza centrale e paesaggi montani contribuiscono a creare un’atmosfera sospesa e inquieta, perfettamente in linea con il tono del racconto.
La trama tra mistero e memoria
Memoriæ prende avvio da un evento catastrofico: una frana che priva gli abitanti di Vallata di sei anni di memoria. Isolati dal resto del mondo da una rigida quarantena, i protagonisti cercano di ricostruire quanto accaduto. Al centro della storia Matteo Basile, fotoreporter impulsivo interpretato da Dario Aita, e Alma Torrisi, dottoressa dal passato complesso interpretata da Gaia Messerklinger. Attorno a loro si muove un cast corale che intreccia mistero, dramma psicologico e tensione thriller.
I luoghi del territorio di Venzone e delle aree circostanti, già legati a produzioni cinematografiche ambientate nel Novecento e nella memoria della Grande Guerra, tornano protagonisti in una chiave completamente nuova. Spazi come il Forte del Monte Ercole e i Rivoli Bianchi assumono un ruolo narrativo centrale, contribuendo a costruire l’identità visiva della serie.
I registi: “Un luogo che riempie lo schermo”
Grande entusiasmo da parte dei due registi. Isabella Aguilar ha raccontato il forte impatto visivo del borgo: Venzone, con le sue architetture e il contesto naturale, offre una bellezza autentica che ha guidato anche le scelte registiche, dai costumi al trucco, fino alla costruzione delle scene. Un’esperienza che, ha sottolineato, si è trasformata anche in un legame umano con il territorio e la comunità locale.
“Quando siamo arrivati a Venzone abbiamo capito subito che era il luogo giusto: la piazza, le mura, le montagne intorno e poi il Duomo, così fuori scala e cinematografico, ci hanno fatto innamorare immediatamente – ha commentato Aguilar – . È un paese che non stanca mai lo sguardo, che hai voglia di rivedere e riabitare anche da spettatore. Girare qui è stato un privilegio: Venzone e il suo territorio hanno una forza visiva straordinaria, dal Tagliamento alle montagne, dalle architetture alle atmosfere naturali, tutto contribuisce a creare un’immagine potente e autentica.
“È una bellezza che riempie lo schermo e che ci ha guidato anche nelle scelte registiche, dai costumi al trucco, sempre in una direzione il più possibile naturale. In questi mesi Venzone è diventata per me una seconda casa: ho vissuto il paese nella quotidianità, nelle relazioni con le persone, e questo legame umano si riflette anche nel lavoro. Anche sul set, grazie al supporto delle maestranze locali, abbiamo trovato soluzioni sorprendenti, come una scena girata sul tetto della chiesa, in condizioni difficili ma con un risultato di cui siamo molto orgogliosi. È un territorio che offre moltissimo, non solo dal punto di vista visivo, ma anche per l’atmosfera e l’energia che restituisce a chi ci lavora e, sono certa, anche a chi lo vedrà sullo schermo”.
Cosimo Alemà ha invece evidenziato il rapporto personale con la regione. “Per me il Friuli Venezia Giulia è una regione del cuore: ho già lavorato qui e ho un legame personale forte, anche perché ho una casa a Trieste e una moglie triestina. Tornare con questo progetto è stato molto significativo. La scoperta più grande è stata questa zona che conoscevo meno e che ci ha regalato tantissimo dal punto di vista paesaggistico. Venzone è la nostra arena principale, ma tutto il territorio intorno ha contribuito in modo determinante a costruire l’immaginario della serie.
“Non è solo uno sfondo, ma diventa parte integrante del racconto e dell’identità stessa del progetto. Un aspetto fondamentale è stato il coinvolgimento delle professionalità locali: circa il 40% del cast tecnico è del territorio, tra fotografia, scenografia, trucco, costumi e suono. Questa è una delle poche regioni italiane con una forte tradizione nei mestieri del cinema, ed è un valore reale per le produzioni. Anche nel cast artistico abbiamo voluto lavorare con attori del territorio, sia nei ruoli principali che nelle figurazioni, per restituire un senso di verità attraverso accenti, presenze e dettagli umani. Tutto questo contribuisce a raccontare in modo più credibile il legame tra i personaggi e questi luoghi”.
Riprese fino a fine marzo e ricadute sul territorio
Le riprese, iniziate lo scorso 19 gennaio, proseguiranno fino al 28 marzo 2026 per un totale di circa dieci settimane di lavorazione. Il set coinvolge 25 maestranze locali nei diversi reparti tecnici e organizzativi, con ricadute concrete anche sull’economia del territorio.
A sottolinearlo è stato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, che ha evidenziato come cinema e serie tv rappresentino un importante veicolo di promozione, oltre che un motore economico per le realtà locali.
La produzione di Memoriæ si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione del Friuli Venezia Giulia attraverso il settore audiovisivo. Un sistema costruito grazie alla collaborazione tra produzioni nazionali e FVG Film Commission – PromoTurismoFVG, capace di attrarre progetti di qualità e di generare benefici concreti in termini economici e di immagine. Con questa nuova serie, Venzone e il suo territorio si preparano dunque a conquistare il pubblico televisivo, trasformando storia, paesaggio e identità in racconto.
