Aquileia Film Festival, apertura da tutto esaurito nel segno del terremoto

Foto N. Oleotto

La prima serata tra memoria e rinascita. Oggi il viaggio tra Unesco, Roma sotterranea e archeologia con Alfonsina Russo e Simone Quilici

Piazza Capitolo gremita per l’apertura della diciassettesima edizione dell’Aquileia Film Festival, organizzato dalla Fondazione Aquileia insieme ad Archeologia Viva e Firenze Archeofilm. La manifestazione ha preso il via martedì 28 luglio con una serata dedicata alla memoria del terremoto del Friuli del 1976, a cinquant’anni da una delle pagine più drammatiche della storia regionale.

A condurre l’appuntamento è stata Giulia Pruneti, giornalista di Archeologia Viva. Ad aprire la serata sono stati i saluti del presidente della Fondazione Aquileia Roberto Corciulo, del sindaco Emanuele Zorino, del presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin e del parroco di Aquileia, monsignor Mirko Franetovich.

Al centro degli interventi il ricordo del sisma di cinquant’anni fa e, soprattutto, dello spirito con cui il Friuli seppe affrontare la ricostruzione, trasformando una tragedia collettiva in un percorso di rinascita.

Il ricordo del terremoto tra libri e cinema

Uno dei momenti centrali della serata è stato dedicato alla presentazione del volume di Giada Messetti “Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto”, a cura di Elena Commessatti. Un racconto della forza di una terra ferita che seppe rialzarsi e guardare al futuro.

La memoria del sisma è poi passata attraverso il cinema con “Orcolat” di Federico Savonitto, presentato dal produttore di Kublai Marco Caberlotto. Il film ripercorre la memoria e la resilienza della popolazione friulana, raccontando la capacità di trasformare il dolore in energia per la ricostruzione e in un patrimonio condiviso dalle generazioni successive.

Stasera l’Unesco e i tesori nascosti sotto Roma

Il festival entra nel vivo questa sera, mercoledì 29 luglio, alle 21, con una nuova tappa del viaggio attraverso il cinema archeologico.

In programma “Nella mente degli uomini. UNESCO 1945-2025”, di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo, prodotto da Rai Cultura. Il documentario attraversa alcuni dei luoghi simbolo della tutela del patrimonio culturale mondiale, dal ponte di Mostar ai Buddha di Bamiyan, passando per la città vecchia di Mosul e i monumenti dell’Ucraina.

A seguire sarà proiettato “Roma sotterranea, una metro nella storia” di Laurent Portes, dedicato alle scoperte archeologiche emerse nel sottosuolo della Capitale durante i lavori per la realizzazione della linea C della metropolitana.

Ospiti dell’intervista condotta dal direttore di Archeologia Viva Piero Pruneti saranno Simone Quilici e Alfonsina Russo.

Quilici, architetto e paesaggista, dal 20 ottobre 2025 è direttore del Parco Archeologico del Colosseo. Dal 2019 al 2025 ha guidato il Parco Archeologico dell’Appia Antica, seguendo anche il percorso che ha portato la Via Appia all’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco.

Alfonsina Russo, archeologa e dirigente del Ministero della Cultura, è oggi alla guida del Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del MiC. Dopo diversi incarichi nelle soprintendenze di Basilicata, Molise ed Etruria Meridionale, dal 2017 al 2025 ha diretto il Parco Archeologico del Colosseo.

Giovedì gli “aquiloni del deserto” e i vetri romani

Giovedì 30 luglio, sempre dalle 21, il programma si sposterà dagli enigmatici “aquiloni del deserto” tra Arabia Saudita e Giordania ai vetri romani recuperati nei fondali del Mediterraneo.

Saranno proiettati “Il mistero degli aquiloni del deserto” di Nathalie Laville e “Vitrum – Il vetro dei Romani” di Marcello Adamo.

Protagonista dell’intervista con Piero Pruneti sarà invece Evelina Christillin, presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie, che approfondirà il ruolo dei grandi musei contemporanei: non soltanto luoghi dedicati alla conservazione, ma istituzioni capaci di dialogare con il pubblico, costruire relazioni internazionali e rendere il patrimonio culturale accessibile attraverso nuovi linguaggi.

Tutte le serate dell’Aquileia Film Festival iniziano alle 21 e sono a ingresso gratuito, con prenotazione online obbligatoria sul sito della Fondazione Aquileia.