Lo chef Matteo Terranova incontra gli allievi dello Ial di Aviano: “Impegno e sacrificio ripagano”

Una mattinata di confronto, ispirazione e crescita professionale per gli studenti dello Ial Fvg di Aviano, che hanno incontrato lo chef Matteo Terranova, protagonista con il Team Italia dello storico terzo posto alle selezioni europee del Bocuse d’Or di Marsiglia. Un risultato mai raggiunto prima dall’Italia nella competizione considerata da molti le vere “Olimpiadi della cucina”.

L’incontro, ospitato nella scuola alberghiera di Aviano, è stato pensato per gli allievi dei corsi di cucina e pasticceria, offrendo loro l’occasione di ascoltare da vicino il racconto di un percorso fatto di studio, disciplina, sacrifici e passione. Non solo una testimonianza legata a una grande esperienza internazionale, quindi, ma anche un messaggio concreto su come costruire il proprio futuro nel mondo della ristorazione.

Dal diploma alla Francia, il percorso di Matteo Terranova

Davanti agli studenti, Terranova ha ripercorso le tappe principali della sua carriera. Nato a Varese e diplomato tredici anni fa in un istituto alberghiero, lo chef ha raccontato la scelta di partire subito dopo il diploma per Parigi, dove ha iniziato un lungo percorso professionale durato dieci anni.

In Francia ha lavorato in ristoranti stellati, confrontandosi con ambienti di alto livello e con una cultura gastronomica estremamente esigente. Un’esperienza che gli ha permesso di crescere, imparare e affinare la propria tecnica, ma anche di comprendere quanto siano fondamentali la curiosità, la costanza e la voglia di mettersi sempre in discussione.

Il suo racconto ha colpito gli allievi proprio perché partito da una realtà vicina alla loro: un percorso nato sui banchi di una scuola alberghiera e costruito passo dopo passo attraverso lavoro, studio e determinazione.

La sfida del Bocuse d’Or e il valore della disciplina

Ampio spazio è stato dedicato alla preparazione del Bocuse d’Or, una delle competizioni gastronomiche più importanti e selettive al mondo. Terranova ha spiegato agli studenti quanto lavoro ci sia dietro una gara di questo livello: allenamenti intensi, precisione dei gesti, concentrazione mentale, gestione dei tempi e lavoro di squadra.

Nulla, in una competizione del genere, può essere lasciato al caso. Ogni dettaglio conta: dalla costruzione del piatto alla sua presentazione, fino al momento in cui il lavoro viene giudicato da una giuria internazionale. Un racconto che ha permesso agli studenti di capire quanto la cucina professionale richieda non solo talento, ma anche metodo, rigore e capacità di affrontare la pressione. Gli allievi hanno seguito con grande attenzione e hanno rivolto numerose domande allo chef, soprattutto sulla gestione dell’ansia, sul rapporto con la disciplina e sull’importanza della presentazione dei piatti.

“Tutto serve per crescere”

Nel confronto con i ragazzi, Terranova ha insistito sul valore della gavetta e sulla necessità di non scoraggiarsi davanti alle difficoltà. “Tutto serve per crescere”, ha spiegato agli studenti, ricordando come anche i momenti più duri siano stati decisivi nel suo percorso.

Ci sono tanti sacrifici da fare – ha aggiunto –, ma quando arrivano i risultati si capisce che l’impegno ripaga davvero”. Un messaggio diretto, rivolto a chi si sta preparando a entrare nel mondo del lavoro e a costruire la propria strada nel settore della ristorazione.

Lo chef ha invitato gli allievi a non cercare scorciatoie, ma a considerare ogni esperienza come un’occasione per imparare. La passione, ha ricordato, deve essere accompagnata dalla dedizione quotidiana e dalla capacità di resistere anche nei momenti più complessi.

L’omaggio degli allievi di pasticceria

A rendere ancora più speciale la mattinata è stato l’omaggio preparato dagli studenti di pasticceria dello Ial Fvg di Aviano. Gli allievi hanno realizzato una riproduzione in cioccolato della celebre statuetta del Bocuse d’Or, consegnata allo chef al termine dell’incontro.

Un gesto simbolico, ma anche un modo concreto per dimostrare attenzione, creatività e partecipazione. L’omaggio ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti della mattinata, chiudendo l’incontro con un segno di riconoscenza da parte della scuola e degli studenti.

Un messaggio per il futuro degli studenti

Nel saluto finale, Terranova ha voluto lasciare ai ragazzi un incoraggiamento legato al loro futuro professionale. “È stato importante trasmettere qualcosa ai ragazzi e motivarli per il loro futuro mondo del lavoro. Ho visto molto interesse e questo mi ha fatto davvero piacere”, ha detto lo chef.

Poi il richiamo alle parole chiave del suo intervento: impegno, dedizione e capacità di non abbattersi davanti alla prima difficoltà. “È importante avere un obiettivo e portarlo avanti con determinazione. Poi magari il sogno si realizza oppure no – ha concluso –, ma quello che conta è averci creduto e aver lottato per raggiungerlo”.

Per gli studenti dello Ial Fvg di Aviano, l’incontro con Matteo Terranova è stato così molto più di una lezione: un’occasione per guardare al proprio futuro con maggiore consapevolezza, comprendendo che il talento può diventare una professione solo se accompagnato da impegno, sacrificio e determinazione.