“Mi ha portato qui il navigatore”: un paese scrive alle Big Tech per salvare il centro dai tir

Il Comune di Campoformido ha chiesto a Google Maps, Waze e agli altri operatori di aggiornare le mappe per evitare che i mezzi pesanti vengano indirizzati nel centro di Basaldella.

“Mi ha portato qui il navigatore”. È la frase che la Polizia locale di Campoformido si è sentita ripetere più volte negli ultimi mesi dagli autisti dei camion fermati mentre attraversavano il centro di Basaldella.

Una spiegazione che ha portato il Comune a guardare il problema da un’altra prospettiva: oggi cartelli stradali, ordinanze e controlli della Polizia Locale non sempre bastano, perché sempre più conducenti si affidano completamente ai sistemi di navigazione satellitare. E se le mappe digitali indicano un percorso non corretto, a pagarne le conseguenze sono i territori attraversati.

Da qui nasce l’iniziativa dell’amministrazione comunale, che nei giorni scorsi ha avviato un’interlocuzione con i principali gestori mondiali delle mappe digitali per chiedere una verifica e, dove necessario, un aggiornamento dei dati relativi alla viabilità del centro abitato di Basaldella.

La richiesta a Google Maps, Waze e agli altri operatori

Le segnalazioni sono state inviate attraverso i canali ufficiali previsti per l’aggiornamento delle mappe e tramite comunicazioni istituzionali indirizzate ai principali operatori del settore, tra cui Google Maps, Waze, TomTom, HERE Maps e Apple Maps.

L’obiettivo è fare in modo che le limitazioni permanenti al transito dei mezzi pesanti siano correttamente recepite dai navigatori e che i percorsi consigliati agli autocarri vengano indirizzati verso strade più adatte.

Il problema dei camion nel centro di Basaldella

Il passaggio dei mezzi pesanti rappresenta da anni una delle criticità più segnalate dai residenti di Basaldella. Nonostante la presenza della segnaletica e i controlli della Polizia Locale, continuano infatti a transitare camion che, una volta fermati, spiegano spesso di aver seguito semplicemente le indicazioni del navigatore.

“Negli ultimi mesi – spiega il sindaco Massimiliano Petri – ci siamo sentiti ripetere più volte la stessa frase: “Mi ha portato qui il navigatore”. È un elemento che ci ha fatto riflettere. Oggi la tecnologia influenza le scelte di guida molto più della cartografia tradizionale. Se vogliamo affrontare davvero questo problema, dobbiamo intervenire anche su questo fronte”.

“Non stiamo cercando un responsabile – prosegue il sindaco – ma una soluzione concreta. I controlli della Polizia Locale rimangono fondamentali, ma è evidente che non sia possibile presidiare in modo permanente ogni accesso al paese, soprattutto di notte. Se una parte del traffico è influenzata dalle indicazioni dei navigatori, è giusto provare a collaborare anche con chi quei navigatori li realizza”.

L’obiettivo: correggere le mappe digitali

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che il problema non riguarda soltanto Campoformido. Molti centri abitati italiani convivono con situazioni analoghe, nelle quali il traffico pesante viene indirizzato all’interno dei paesi anziché lungo le direttrici più adeguate.

Le mappe digitali sono diventate una vera infrastruttura – conclude Petri –. Ogni giorno guidano milioni di persone nelle loro scelte di percorso. Se le informazioni sulla viabilità non sono aggiornate, anche un semplice errore digitale può trasformarsi in un problema reale per un’intera comunità. Per questo abbiamo ritenuto doveroso coinvolgere direttamente le aziende che gestiscono le principali piattaforme di navigazione. È un tentativo, a costo zero, che speriamo possa contribuire a migliorare la sicurezza e la qualità della vita dei nostri cittadini. Se questa iniziativa potrà essere utile anche ad altri Comuni che vivono situazioni simili, ne saremo ancora più soddisfatti”.

L’Amministrazione comunale seguirà ora l’evoluzione delle richieste inviate e verificherà nei prossimi mesi l’eventuale aggiornamento dei sistemi di navigazione, monitorando gli effetti sul traffico pesante nel centro di Basaldella.