Dalla Comunità di Rinascita di Tolmezzo la toccante lettera agli anziani con tanti disegni colorati

Una lettera ad anziani e volontari del progetto “Animazione in rete”.

Un pensiero per gli anziani, in tempi difficili nei quali il coronavirus sembra renderli più fragili. È l’iniziativa della Comunità di Rinascita di Tolmezzo, storica realtà del privato sociale che fin dal 1977 opera in Alto Friuli.

“Buongiorno a tutti. Siamo quelli della Comunità di Rinascita di Tolmezzo. Siccome anche noi siamo stufi di stare dentro e di non poter incontrare le persone che vogliamo, abbiamo pensato di scrivervi e mandarvi dei disegni e dei pensieri per sentirci meno soli. Speriamo che questo momento possa passare in fretta così potremo uscire, andare a fare delle passeggiate, gite e magari incontrarci finalmente di persona. Mandi mandi da tutti noi”. Questo è il saluto che gli ospiti della struttura residenziale per persone con disabilità “Comunità di Rinascita” di Tolmezzo ha inviato alle persone, anziani e volontari, con cui condividono le attività del progetto “Animazione in rete”.

Il progetto “Animazione in rete” nasce dalla volontà del Servizio Sociale dei Comuni della Carnia di fronteggiare il senso di solitudine e l’isolamento delle persone anziane, in particolar modo nei paesi più piccoli e marginali, potenziando le occasioni di aggregazione con il coinvolgimento del volontariato locale e utilizzando l’animazione quale strumento per migliorare la qualità di vita delle persone. Negli anni il progetto ha coinvolto i 19 centri di aggregazione per anziani della Carnia, le strutture residenziali e semiresidenziali per anziani e le strutture residenziali e semiresidenziali per disabili. Ogni anno vengono realizzati circa 30 incontri (gite, gemellaggi, visite a mostre, feste…) programmati dai 12 animatori appartenenti alle varie strutture residenziali e semiresidenziali pubbliche e private con il coinvolgimento di circa 600 anziani e disabili e 80 volontari e operatori.

“A causa delle restrizioni che, per nostra tutela, ci costringono a limitare le relazioni sociali, le attività programmate per questa prima parte dell’anno non si sono potute realizzare, ma, come si può leggere da questa breve lettera, il pensiero ed il legame si mantengono saldi in attesa di tempi migliori” afferma Andrea Dorni, animatore del SSC. “I saluti ed i disegni – continua Dorni – sono stati recapitati agli ospiti delle strutture tramite e-mail grazie alla rete degli animatori che cura il progetto. Per quanto riguarda le persone che frequentano il centri di aggregazione i saluti sono stati portati durante i contatti telefonici settimanali che l’èquipe degli animatori del Servizio Sociale dei Comuni e della Cooperativa Itaca si premurano di tenere. Distanti, ma vicini”.