Forni di Sopra, la montagna si fa gusto e cultura: torna la Festa delle Erbe

Tra le Dolomiti friulane c’è un momento dell’anno in cui la montagna smette di essere solo paesaggio e diventa materia viva: profumi, colori, sapere antico e scienza contemporanea che si intrecciano nella stessa conca. È quello che accade a Forni di Sopra, dove il 13-14 e il 20-21 giugno 2026 torna la Festa delle Erbe di Primavera, una delle manifestazioni più identitarie dell’area alpina friulana.

Non si tratta di una semplice sagra né di un festival tematico: è un calendario diffuso che attraversa sentieri, musei, piazze, cucine e sale conferenze, costruendo un racconto unico sulla biodiversità e sulle tradizioni della montagna.

Due weekend dentro la montagna che “si accende”

La festa si sviluppa su quattro giornate e due fine settimana consecutivi, con un’impostazione che alterna escursioni, divulgazione, cultura e gastronomia. Il filo conduttore è la straordinaria ricchezza botanica della zona: centinaia di specie spontanee che in giugno popolano prati e versanti, diventando occasione di scoperta guidata e osservazione sul campo.

Escursioni botaniche, sentieri e nuovi percorsi sensoriali

Il programma naturalistico è uno dei più densi dell’intero evento e si apre già nel primo weekend con una serie di attività sul territorio.

Protagonista è il sentiero dei bambini all’interno dell’Ecomuseo Fornese, che ospita le passeggiate botaniche guidate da esperti e volontari. Il percorso è stato recentemente arricchito dal Percorso Sensoriale Natura, pensato per avvicinare in modo diretto e intuitivo le persone alle piante officinali e agli elementi del bosco.

Tra gli appuntamenti più attesi del primo fine settimana c’è la camminata di domenica 14 giugno, dedicata alle cosiddette “piante del solstizio” e ai loro utilizzi tradizionali in ambito medicinale e popolare.

Il secondo weekend cambia scenario e si concentra su una delle novità più importanti: il nuovo Orto Botanico di Forni di Sopra, che viene presentato al pubblico domenica 21 giugno attraverso una visita guidata dedicata alle specie spontanee locali, con un approccio divulgativo e scientifico insieme.

Scienza, libri e memoria: il programma culturale

Accanto alla dimensione naturalistica, la Festa delle Erbe costruisce ogni anno anche un percorso culturale che intreccia ricerca, editoria e memoria storica. Sabato 13 giugno, nella Sala Dolomiti Incontri, si apre il calendario con la presentazione dello strumento artistico “Di stagione in stagione”, un lavoro dedicato al rapporto tra ciclicità naturale e cultura alpina.

Nel tardo pomeriggio lo spazio si sposta su uno degli appuntamenti più significativi dell’edizione: la presentazione del libro “Una piccola guerra – il 6 maggio in Friuli” del giornalista Toni Capuozzo, un racconto legato al terremoto del Friuli a cinquant’anni di distanza.

Domenica 14 giugno il testimone passa a Elena Ianni con il volume “La terra canta”, mentre il secondo weekend si chiude domenica 21 giugno con l’intervento del maestro Domenico Molfetta, esperto conoscitore della Carnia, che approfondisce l’antica tradizione del mazzo di San Giovanni, legata ai rituali del solstizio d’estate.

Bambini, sport e animazione diffusa

La dimensione familiare è uno degli elementi centrali della manifestazione, che costruisce attività diffuse su più spazi del paese. In tutte e quattro le giornate, in Piazza Centrale, è attivo lo spazio “Trasformazioni a colori!”, un truccabimbi artistico curato da Claudia con materiali professionali e anallergici, pensato come intrattenimento continuo per i più piccoli.

Nel primo weekend, sabato 13 e domenica 14 giugno, l’area di Davost (zona campi da tennis) ospita il progetto CONI FVG “Vola alto con lo sport 2026”, con attività ludico-motorie gratuite dedicate ai bambini dai 6 ai 13 anni. A completare l’atmosfera, nelle domeniche di festa, i chioschi restano aperti e la piazza viene accompagnata da musica e intrattenimento con DJ Tod e le voci di Viky, Sara ed Erika.

La cucina come racconto del territorio

Se la natura è il punto di partenza, la gastronomia è il linguaggio con cui la Festa delle Erbe traduce il territorio. Durante entrambe le settimane, il centro del paese si trasforma in un percorso del gusto: nei chioschi della piazza e soprattutto nei ristoranti di Forni di Sopra, gli chef propongono menù speciali dedicati alle erbe spontanee di montagna.

Non si tratta di rivisitazioni marginali, ma di una vera rielaborazione culinaria che mette al centro erbe officinali, piante selvatiche e ingredienti locali, trasformandoli in piatti pensati per raccontare il territorio in modo diretto. Le proposte gastronomiche sono consultabili sui canali ufficiali dell’evento e sul sito fornidisopra.it/eventi.