Non solo sapori: a Sauris il cibo diventa un’esperienza da gustare con tutti i sensi

A Sauris torna Gebele.

Assaggiare un prodotto senza limitarsi al gusto, scoprendo quanto vista, olfatto, tatto e perfino i suoni possano cambiare ciò che percepiamo. È l’esperienza proposta da “Gebele”, l’evento dedicato alla gastronomia di Sauris in programma sabato 3 e domenica 4 ottobre, organizzato dalla Rete d’Imprese Sauris-Zahre.

Il nome significa “forchetta” nella lingua saurana, ma il programma punta ad andare ben oltre il semplice assaggio. Durante il fine settimana prodotti tipici, ricette, musica e atmosfere del territorio saranno utilizzati per mostrare come il sapore sia il risultato dell’interazione tra tutti i sensi e il cervello.

Ad accompagnare il pubblico alla scoperta dei meccanismi della percezione sarà anche Massimiliano Zampini, docente di Psicologia Generale all’Università di Trento, che sabato pomeriggio approfondirà il rapporto tra cibo e percezione multisensoriale.

Gebele per raccontare le eccellenze di Sauris

L’obiettivo è anche quello di promuovere le produzioni locali e far conoscere il territorio attraverso una formula diversa rispetto ai tradizionali eventi gastronomici.

“Eventi come Gebele e le altre attività che organizziamo nel corso dell’anno sono per noi importanti occasioni per far conoscere Sauris a chi ancora non ha avuto modo di visitarla, ma anche, per chi già la conosce, per tornare qui, anche alla luce della recente certificazione che abbiamo ottenuto come Destinazione Turistica Sostenibile dal GSTC – Global Sustainable Tourism Council”, spiega Sandra Varaschin, Project manager e Sustainability manager della Rete d’Imprese Sauris-Zahre. “Con Gebele, in particolare, vogliamo valorizzare tutte le eccellenze gastronomiche che questo territorio ha da offrire, che sono molte”, aggiunge.

Durante le due giornate sarà possibile capire quanto l’olfatto contribuisca alla percezione di un alimento, quanto la consistenza possa modificare l’esperienza e come persino un suono o il modo in cui un piatto viene presentato possano influenzare l’assaggio.

Dal miele al prosciutto, i produttori protagonisti

Al centro dell’iniziativa ci saranno le aziende che lavorano sul territorio. Tra queste l’Azienda Agricola Pa’ Mairlan, impegnata nella valorizzazione delle erbe di montagna e nella coltivazione delle fave di Sauris, presidio Slow Food, e la Casa dell’Ape di Gorizia, che porta le proprie arnie sui pascoli saurani per la produzione del miele.

Spazio anche alla Malga Alta Carnia, con i suoi formaggi di montagna, e al Prosciuttificio Wolf, dove il prosciutto viene caratterizzato dall’aria del territorio e dalla tradizionale affumicatura con legno di faggio. I prodotti saranno presentati all’interno del Mercato sensoriale, dove il pubblico potrà avvicinarsi alle eccellenze locali attraverso esperienze che coinvolgeranno non soltanto il palato.

Il programma.

La giornata di sabato inizierà alle 11.30 con “La cucina che racconta”, un appuntamento pensato per mostrare direttamente come ingredienti e lavorazioni contribuiscano alla costruzione di un piatto. Alle 12.30 seguirà il pranzo con musica dal vivo, dedicato alle ricette e ai prodotti della montagna.

Alle 15.30 sarà invece il momento dell’incontro “Come il cervello costruisce il sapore” con Massimiliano Zampini. Il docente dell’Università di Trento illustrerà il ruolo delle percezioni multisensoriali nell’esperienza del cibo, offrendo la chiave scientifica con cui interpretare molte delle attività proposte durante il weekend. Alle 17 arriverà uno dei momenti più legati alla tradizione saurana, con Vledlan e brulè. Le caratteristiche frittelle preparate con salvia e menta saranno realizzate davanti al pubblico e poi servite insieme al vin brulé.

Il momento centrale della serata sarà la Cena dei sensi, in programma alle 20 all’Albergo Ristorante Riglarhaus di Lateis. La cuoca Paola Schneider preparerà un percorso gastronomico utilizzando i prodotti del territorio, mentre suoni, suggestioni e atmosfere accompagneranno le diverse portate.

L’obiettivo sarà modificare e amplificare le percezioni, trasformando la cena in un’esperienza che coinvolga contemporaneamente gusto, vista, udito, tatto e olfatto. Per l’appuntamento sono disponibili circa 50 posti.

Domenica tra colazione e “Mani in pasta”

Il programma ripartirà domenica 4 ottobre alle 9 alla Pasticceria Siesle di Sauris di Sotto con “Un dolce risveglio”. La pasticcera Fulvia Schneider preparerà un buffet con proposte dolci e salate, accompagnate da tè o caffè, trasformando anche la colazione in un piccolo esperimento tra tradizione e percezione. I posti disponibili saranno 15.

Durante la giornata torneranno alcuni degli appuntamenti già proposti il sabato e alle 11.30 sarà possibile partecipare anche al laboratorio “Mani in pasta”, curato dalla pizzeria ‘S Eike di Sauris di Sotto, dedicato alla preparazione del pane e ai gesti tramandati dalla tradizione.

Per prendere parte a Gebele sarà necessario acquistare una Gebele Card, disponibile per una singola giornata oppure per l’intero weekend. Colazioni, pranzi e cene non sono compresi nella card e dovranno essere prenotati separatamente.