Successo per la rassegna Memoria a Villa Santina.
Si è chiusa con una grande partecipazione la rassegna “Memorie”, il percorso di iniziative aperte alla comunità dedicato ai temi della cura, della memoria e dell’invecchiamento attivo. Promossa dalla Cooperativa sociale Itaca con il patrocinio del Comune di Villa Santina, in collaborazione con Asp Stati Uniti d’America, Sos Famiglie e Paularo Photo Lab, l’iniziativa si è svolta dal 18 aprile al 27 giugno tra gli spazi della casa per anziani e altri luoghi del territorio.
Almeno un centinaio le persone coinvolte e circa trenta screening cognitivi individuali effettuati nel corso degli appuntamenti. Numeri che confermano l’interesse della comunità verso occasioni accessibili di informazione, prevenzione e confronto sui temi della salute cognitiva, delle fragilità legate all’età e delle relazioni di cura.
Un percorso per conoscere e condividere
La rassegna ha proposto un calendario di attività gratuite pensate per avvicinare cittadini, famiglie e caregiver a una cultura della cura più consapevole e diffusa. Tra i momenti più significativi c’è stata la “Stanza della Dispercezione”, un percorso esperienziale immersivo curato da psicologhe specializzate di Itaca.
L’attività ha permesso ai partecipanti di comprendere più da vicino alcune difficoltà quotidiane legate alle distorsioni percettive che possono accompagnare l’Alzheimer e altre forme di demenza. Un’esperienza pensata non solo per informare, ma anche per favorire una riflessione concreta sulla dignità della persona e sull’importanza di costruire relazioni di cura basate su ascolto, attenzione e rispetto.
Screening cognitivi e orientamento
Particolarmente positivo è stato il riscontro ottenuto dagli screening cognitivi di primo livello, realizzati dall’associazione Sos Famiglie. Nel corso delle giornate dedicate sono stati effettuati circa trenta incontri individuali, accompagnati da colloqui, momenti di orientamento e attività di psicoeducazione.
La partecipazione è stata superiore alle prenotazioni iniziali, anche grazie al passaparola tra cittadini e familiari e alla visibilità delle iniziative sul territorio. Un segnale che mette in evidenza il bisogno di spazi di prossimità, riconoscibili e accessibili, dove poter affrontare il tema della prevenzione e ricevere prime indicazioni utili.
Le storie raccontate attraverso le immagini
Accanto alle attività di prevenzione e sensibilizzazione, “Memorie” ha dato spazio anche alla narrazione visiva con la mostra fotografica “Muse’s – di.segni del tempo”, curata dall’associazione Paularo Photo Lab.
L’esposizione, dedicata ai volti, alle testimonianze e alle storie delle persone anziane della Val d’Incarojo, ha restituito alla comunità uno sguardo intenso sul valore del tempo e della memoria. Le fotografie hanno trasformato esperienze individuali in patrimonio collettivo, ricordando come la memoria possa diventare un legame tra generazioni e un elemento di riconoscimento per l’intera comunità.
Socialità e benessere cognitivo
La rassegna ha valorizzato anche pratiche semplici e quotidiane come occasioni di relazione. La Giornata Mondiale del lavoro a maglia, curata da Sos Famiglie, ha trasformato il filo di lana in una metafora concreta delle connessioni territoriali, favorendo momenti di socialità e scambio tra generazioni.
Il percorso si è concluso con “Allenare la mente ogni giorno”, una mattinata dedicata alla stimolazione cognitiva e al benessere quotidiano, guidata dagli psicoterapeuti Valentina Partenio e Luca Paolo Libanora. L’incontro ha coinvolto caregiver e cittadini, offrendo strumenti e spunti pratici per sostenere la salute cognitiva nella vita di tutti i giorni.
Una comunità che si prende cura
Nel suo insieme, “Memorie” ha mostrato come iniziative di questo tipo possano avere un valore concreto per il territorio. Da un lato permettono di promuovere prevenzione, informazione e individuazione precoce di possibili situazioni di fragilità; dall’altro creano luoghi di ascolto e orientamento capaci di rafforzare i legami comunitari.
L’apprezzamento espresso dai partecipanti e l’interesse registrato nel corso degli appuntamenti aprono ora alla possibilità di dare continuità al progetto, immaginando nuove iniziative e future edizioni. La rassegna ha confermato l’importanza di costruire alleanze territoriali capaci di mettere al centro la cura come responsabilità condivisa, a sostegno delle persone anziane, delle famiglie e delle reti sociali che accompagnano i percorsi di vita.

