Autostrade Alto Adriatico punta ad avviare già entro la fine dell’anno i lavori per il nuovo casello di San Stino di Livenza, opera inserita nel progetto della terza corsia della A4 nel tratto Portogruaro-San Donà di Piave. Un anticipo rispetto alle previsioni iniziali, frutto del lavoro portato avanti dalla concessionaria insieme al contraente generale.
L’annuncio è arrivato dal presidente di Autostrade Alto Adriatico, Marco Monaco, durante la tavola rotonda “Concessioni e Investimenti autostradali”, inserita nella seconda tappa dell’iniziativa “Infrastrutture. Reti e territorio a Nordest. Le connessioni strategiche per il Paese”, organizzata dal gruppo editoriale Nem e svoltasi a Padova Congress.
Droni per controllare il cantiere della terza corsia
Il cantiere della terza corsia, lungo circa 25 chilometri, sarà monitorato anche con il supporto della tecnologia. Sono infatti previsti tre droni, disposti in quattro postazioni lungo il tracciato, che avranno il compito di pattugliare l’area e affiancare la macchina operativa della concessionaria in caso di incidenti, rallentamenti o code.
Sempre sul fronte dell’innovazione applicata alla sicurezza stradale, è in fase avanzata di progettazione anche l’uscita obbligatoria automatica di San Donà di Piave in direzione Trieste. Il sistema, analogo a quello già sperimentato con successo a Portogruaro e considerato un caso unico in Italia, permetterà di ridurre di due terzi i tempi di chiusura e riapertura del tratto autostradale in presenza di incidenti o cantieri notturni.
Investimenti per quasi due miliardi
Negli ultimi anni Autostrade Alto Adriatico ha investito oltre un miliardo di euro per la realizzazione della terza corsia della A4, che ha raggiunto uno sviluppo complessivo di 76 chilometri, compresa la trasformazione del raccordo Villesse-Gorizia in autostrada A34.
La concessionaria è ora pronta a investire ulteriori quasi due miliardi di euro, come previsto dall’aggiornamento del piano economico finanziario deliberato dal Consiglio di amministrazione nel luglio 2024. Il piano è in attesa dell’approvazione del Cipess, dopo il parere positivo dell’Autorità di regolazione dei trasporti e il via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Pedaggi fermi fino al 2029
Il nuovo piano prevede il mantenimento dei pedaggi invariati almeno fino al 2029. Le tariffe sono ferme dal 2018 e, secondo la concessionaria, restano oggi inferiori rispetto a quelle di altre società che hanno recentemente realizzato nuove infrastrutture.
“Una scelta doverosa nei confronti dei pendolari, dei lavoratori e delle imprese – ha ricordato Monaco – a fronte di una situazione geopolitica che rischia di limitare anche negli anni futuri il potere di spesa delle famiglie e per questo mi sento di ringraziare il Presidente Fedriga ed il Presidente Stefani per il continuo sostegno”.
Nuove aree di sosta e interventi ai caselli
Nel piano economico finanziario rientrano anche altri interventi già programmati. Tra questi ci sono le nuove aree di sosta di Fratta Nord e Fratta Sud, di prossima inaugurazione, che metteranno a disposizione complessivamente 161 stalli. Le aree saranno dotate di tecnologie avanzate, tra cui un impianto di telecamere per il controllo dei parcheggi e un pannello a messaggio variabile con le informazioni sullo stato di occupazione degli stalli.
È previsto inoltre l’ampliamento a sette porte del casello di Redipuglia, con l’avvio del cantiere a settembre, al termine dell’esodo e controesodo estivo. A Portogruaro, invece, sarà potenziata la barriera autostradale con tre nuove piste.
“Siamo consapevoli – ha concluso Monaco – che l’infrastruttura gestita da Autostrade Alto Adriatico riveste un ruolo strategico non soltanto per il Friuli Venezia Giulia e per il Veneto, ma per l’intero corridoio nazionale ed europeo di riferimento; ruolo confermato anche dal continuo incremento dei dati relativi al traffico, che nel 2025 ha raggiunto e superato i 54 milioni di transiti, risultato mai raggiunto prima, ed è in aumento di un ulteriore 1% anche nei primi mesi del 2026″.
