Le misure a sostegno delle famiglie che hanno subito i danni del maltempo in Friuli Venezia Giulia.
La Regione Friuli Venezia Giulia ha approvato una delibera che mette a disposizione 5 milioni di euro come misure urgenti di anticipazione economica a sostegno delle famiglie e dei residenti colpiti dalle recenti ondate di maltempo che hanno interessato 24 Comuni del territorio, con particolare gravità nelle frazioni di Versa (Romans d’Isonzo) e Brazzano (Cormons).
“Abbiamo approvato una delibera che stanzia 5 milioni di euro. Risorse che potranno essere utilizzate come misure di prima anticipazione nei confronti dei danni che i cittadini hanno subito a causa del maltempo. Alla delibera seguirà un decreto, che oggi firmerò io stesso, così da permettere ai Comuni, a partire da lunedì, di iniziare a raccogliere le informazioni necessarie per istruire le richieste”. Lo ha detto oggi a Palmanova l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi nell’incontro con i sindaci dei Comuni di Romans d’Isonzo (Michele Calligaris) e Cormons (Roberto Felcaro).
L’assessore ha illustrato i sostegni di carattere economico previsti dalla delibera della Giunta regionale approvata ieri a seguito dei danni causati dal maltempo che ha colpito, in maniera più cruenta, le frazioni di Versa e Brazzano all’interno di un’area che comprende 24 Comuni: Aiello del Friuli, Bagnaria Arsa, Cervignano del Friuli, Chiopris-Viscone, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Drenchia, Gonars, Manzano, Medea, Palmanova, Porpetto, Prepotto, Rivignano Teor, Romans d’Isonzo, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone, San Leonardo, San Vito al Torre, Santa Maria la Longa, Torviscosa, Trivignano Udinese e Visco.
Come ha spiegato l’assessore, le misure approvate sono strutturate in tre tipologie e rappresentano un sostegno immediato, concepito come un’anticipazione rispetto ai successivi interventi che saranno definiti una volta completata la ricognizione complessiva dei danni.
1- per chi è stato costretto a lasciare le proprie case.
Entrando nello specifico del provvedimento, la prima misura è rivolta alle persone costrette a lasciare le proprie case, perché distrutte o dichiarate inagibili. Per garantire un aiuto immediato all’autonoma sistemazione, è previsto un contributo mensile che varia in base alla composizione del nucleo familiare: 400 euro per chi vive da solo, 500 euro per le coppie, 700 euro per i nuclei di tre persone, 800 euro per quelli di quattro e 900 euro per le famiglie composte da cinque o più componenti.
L’importo può aumentare di ulteriori 200 euro mensili per ogni persona anziana oltre i 65 anni o per ogni portatore di handicap o disabile con invalidità pari o superiore al 67 per cento, senza limiti sul tetto complessivo. Il sostegno viene riconosciuto per tutta la durata dello sgombero, fino a un massimo di sei mesi, qualora non vengano messi a disposizione alloggi alternativi gratuiti da parte dell’amministrazione.
2- Per i danni alle abitazioni.
La seconda misura riguarda invece il ripristino delle abitazioni danneggiate. È destinata ai proprietari, ai titolari di diritti reali di godimento e agli amministratori condominiali degli edifici situati nei Comuni interessati. L’obiettivo è rendere nuovamente fruibili gli spazi essenziali delle abitazioni: cucina, soggiorno, camere da letto, bagno e locali tecnici indispensabili. A seconda dell’entità dei danni, l’importo del contributo varia: 15.000 euro quando risultano compromessi tutti gli elementi di primaria necessità, 10.000 euro se ne sono danneggiati da due a quattro, 5.000 euro se il danno riguarda un solo elemento.
Per gli impianti tecnologici comuni, indispensabili al funzionamento degli edifici condominiali, sono previsti contributi fino a 20.000 euro. Una parte delle risorse, pari al 50 per cento degli importi previsti, è riconosciuta ai proprietari degli immobili concessi in locazione o in godimento non ammobiliato; un’analoga quota è riservata ai titolari di diritti reali di godimento che siano proprietari dei beni mobili danneggiati all’interno dell’abitazione.
3- Per i danni alle auto.
A completare il pacchetto degli interventi c’è la misura dedicata al ripristino delle autovetture danneggiate dagli eventi alluvionali. Il contributo può arrivare fino a 10.000 euro per un unico veicolo per proprietario residente in un’abitazione danneggiata e può essere utilizzato per l’acquisto di un’auto nuova o usata, con rottamazione di quella compromessa, oppure per la riparazione del mezzo. È contemplata anche la possibilità di accedere a un contributo per il noleggio di un veicolo sostitutivo, per un periodo massimo di tre mesi.
Un numero dedicato per le informazioni (0432 926745).
“L’esperienza – ha detto Riccardi – ci insegna che, dopo eventi di questa portata, è fondamentale garantire tempestività e concretezza: le persone devono vedere che le istituzioni ci sono davvero, perché quando la fiducia viene meno diventa difficile gestire aspettative, preoccupazioni e anche la delusione di chi ha subito danni importanti”.
In questo quadro, come ha sottolineato l’assessore, la Protezione civile lavorerà insieme ai Comuni raccogliendo tutte le informazioni necessarie, così da poter avviare quanto prima l’erogazione delle diverse forme di sostegno previste.
Lunedì 1° dicembre dalle ore 14 alle 18 e tutti gli altri giorni feriali (esclusi sabato e domenica) dalle 9 alle 13 sarà attivo per i cittadini un numero telefonico (0432 926745) per ogni informazione relativa alla richiesta dei sostegni economici regionali.



