Intervento nella notte a Malborghetto Valbruna, dove un escursionista austriaco disperso da sabato pomeriggio è stato recuperato dall’elisoccorso regionale in assetto notturno. Il 58enne è stato individuato grazie al lavoro congiunto tra autorità austriache e soccorritori italiani e portato in salvo tra le 4 e le 5.30 del mattino.
L’allarme partito dall’Austria
A dare avvio alle operazioni è stata la Polizia austriaca, che ha contattato la Guardia di Finanza di Tarvisio dopo la scomparsa dell’escursionista. L’uomo risultava disperso dal pomeriggio di sabato 23 maggio e per lungo tempo non era stato possibile raggiungerlo telefonicamente.
La posizione è stata poi individuata dopo l’aggancio di una cella telefonica e un sorvolo effettuato dalle autorità austriache. Le informazioni raccolte hanno permesso di restringere l’area delle ricerche nei pressi del Monte Acuto, in una zona in territorio italiano non lontana dal confine con l’Austria, ma difficilmente raggiungibile a piedi.
Il recupero con l’elicottero nella notte
Ricevuta la segnalazione, la Guardia di Finanza di Tarvisio ha attivato la stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino e, tramite la Sores, l’elisoccorso regionale in assetto notturno. La scelta di impiegare il mezzo italiano è stata legata anche alle sue capacità operative avanzate in questo tipo di interventi.
L’elicottero si è portato sul punto indicato dalla Polizia austriaca. Una volta raggiunta l’area, è stato verricellato il tecnico di elisoccorso, che ha recuperato l’escursionista utilizzando il triangolo di evacuazione. L’uomo è stato trovato in leggera ipotermia e con alcune contusioni, ma complessivamente in buone condizioni di salute. Dopo il recupero è stato trasportato a Tarvisio, dove è stato raggiunto dai familiari.
Addestramenti notturni per i soccorritori
Proprio in questi giorni sono in corso anche specifiche attività di addestramento notturno. Dal 22 maggio al 3 luglio, all’elibase di Pasian di Prato, si svolgono esercitazioni “a secco” con l’elicottero H145 dell’elisoccorso regionale.
In nove serate, dalle 20 alle 23, i soccorritori lavoreranno insieme ai tecnici dell’elisoccorso su argomenti e pratiche legate agli interventi notturni. Le attività sono organizzate con una suddivisione in tre gruppi da dieci persone e rappresentano un momento importante di preparazione per operazioni complesse come quella avvenuta nella notte sul Monte Acuto.
