Il soccorso a Forni Avoltri.
Ha perso il sentiero durante la discesa, è scivolata più volte e alla fine è riuscita a fermare la caduta soltanto aggrappandosi a un piccolo albero cresciuto sul bordo di un salto di rocce. Momenti di grande apprensione nel tardo pomeriggio di ieri a Forni Avoltri, dove un’escursionista bolognese di circa cinquant’anni è stata tratta in salvo grazie all’intervento del Soccorso Alpino, della Guardia di Finanza e dell’elisoccorso regionale.
La donna stava rientrando da Malga Tuglia verso il Centro Biathlon di Piani di Luzza quando ha smarrito il sentiero, finendo in una zona particolarmente impervia. La richiesta di aiuto è arrivata intorno alle 17 al Nue112, direttamente dall’escursionista che, molto spaventata, ha riferito di essersi persa durante la discesa e di essere già scivolata diverse volte.
Le difficili operazioni per raggiungerla
Le ricerche si sono rivelate da subito complesse. Due soccorritori della stazione di Forni Avoltri del Soccorso Alpino sono partiti a piedi dal Centro Biathlon di Piani di Luzza, affrontando circa 300 metri di dislivello in salita, mentre contemporaneamente veniva attivato l’elicottero del servizio sanitario regionale.
Nonostante le coordinate trasmesse dalla Sores, è stato necessario individuare con precisione la posizione dell’escursionista. La donna aveva infatti perso la traccia del sentiero mentre attraversava un’area interessata da un cantiere boschivo e si trovava a circa 1.400 metri di quota, più di cento metri di dislivello al di sotto dei soccorritori che la stavano cercando. Il tecnico di elisoccorso, verricellato nelle vicinanze delle squadre a terra, ha dovuto procedere con grande cautela. Per raggiungere la donna sono state necessarie due calate di circa 50 metri ciascuna, intervallate da altrettante soste.
La caduta fermata da un piccolo albero
Quando i soccorritori sono riusciti a raggiungerla è emersa tutta la pericolosità della situazione. Durante una delle cadute, infatti, l’escursionista era riuscita a fermarsi aggrappandosi a un piccolo albero cresciuto proprio sul bordo di un salto di rocce. Senza quel punto di appiglio avrebbe rischiato di precipitare nel vuoto.
Nonostante la situazione, la donna era riuscita anche a trattenere con sé il proprio cane, un meticcio di piccola taglia. Una volta raggiunta, l’escursionista è stata spostata dal tecnico di elisoccorso per una decina di metri, fino a una zona più adatta al recupero a causa della fitta vegetazione. È stata quindi assicurata con il triangolo di evacuazione e portata in salvo. Fortunatamente non ha riportato grosse conseguenze , a parte alcune escoriazioni.
L’intervento non era però ancora terminato. Ai due soccorritori rimasti sul posto è stato affidato il recupero del cane. Gli operatori si sono quindi calati a loro volta lungo le due tratte di circa 50 metri, hanno raggiunto l’animale e lo hanno accompagnato a valle, dove è stato riconsegnato alla proprietaria. Le operazioni si sono concluse intorno alle 20.30, con il rientro di tutte le squadre impegnate nel soccorso.

