Due serate soltanto, ma sufficienti per lasciare il segno. Si è conclusa con grande soddisfazione da parte della Pro Loco di Pasian di Prato Aps l’edizione 2026 di “Estival – Rapsodie nel parco tra cultura e natura”, la rassegna di fine estate che ha unito musica, cinema, poesia e valorizzazione della cultura friulana.
Il primo appuntamento, giovedì 3 settembre alla Green Arena di via Missio, ha visto protagonista la musicista Natalìa Ratti, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta del genio e della comicità di Charlie Chaplin attraverso lo spettacolo “Charlot in concerto”. La serata si è aperta con una parte dedicata al cinema di Chaplin e alla nascita del personaggio di Charlot, con la “Sonata per voce recitante e pianoforte”. A seguire è stato proiettato il cortometraggio “La cura miracolosa”, accompagnato dal pianoforte dal vivo, ricreando l’atmosfera dei cinematografi dei primi anni del Novecento.
Un incontro tra cinema e musica capace di riportare alla luce, a oltre un secolo di distanza, la poesia, l’ironia e l’attualità dell’opera di uno dei grandi maestri della storia del cinema.
Il ritorno dei Nosisà dopo 13 anni
La serata conclusiva, inizialmente prevista alla Green Arena, si è invece trasferita nell’auditorium Elio Venier a causa della pioggia. Il maltempo non ha però frenato il pubblico, che il 9 settembre ha riempito la sala per assistere al ritorno dei Nosisà, gruppo nato proprio a Pasian di Prato nei primi anni Novanta.
Per la formazione folk-rock friulana si è trattato di un ritorno particolarmente significativo: mancava da Pasian di Prato da 13 anni. Sul palco Claudio Cappelli alla batteria, Gianluca Zanier al basso, Paolo Mattotti alla chitarra, Stefano Penta al violino, Massimiliano D’Osualdo alla fisarmonica e alle tastiere, Flaviano Miani alle tastiere, fiati e voce e Megan Stefanutti come voce solista.
Il gruppo ha proposto un viaggio nella propria produzione ultratrentennale, tra brani strumentali e cantati in lingua friulana, sonorità folk-rock contemporanee e suggestioni celtiche. La serata si è chiusa con “Schiarazula Marazula”, celebre affresco della tradizione popolare friulana legato al mondo dei benandanti del Cinquecento.
Ad aprire il concerto era stata la lettura in friulano di alcune poesie di Fausto Zof, storico, insegnante e divulgatore della lingua e della cultura friulana, già collaboratore della Società Filologica Friulana. I versi, tratti dalla raccolta “Uns Cuatri Poesiis”, che comprende anche liriche del fratello Galliano, hanno raccontato la varietà culturale e geografica del mondo friulanofono, preparando il terreno a una serata costruita attorno alle radici, alla memoria e all’identità del territorio.
Cinema, musica e poesia hanno così composto il mosaico di un’edizione breve ma intensa di Estival, conclusa con l’auditorium gremito e un forte riscontro da parte del pubblico.

